venerdì 27 maggio 2011

28 maggio "MINIERE APERTE", da Masua a Carbonia fino a Rosas alla scoperta delle miniere


Domani inizia un viaggio attraverso ottomila anni di storia che fra Iglesias e Santadi, passando per Buggerru e Rosas (NARCAO), si nascondono sopra e sotto la terra: arriva “Miniere aperte” e i luoghi in cui l'archeologia industriale ha cambiato i connotati al territorio spalancheranno i loro segreti ai visitatori. Gratis, o a prezzo ridotto, e senza prenotazione.TERZO ANNO L'idea è rodata ormai da tre anni: è dal 2009 che si svolge la “Giornata nazionale delle miniere” per la quale vengono messi a disposizione i siti di tutta la regione. Ovvero quattordici impianti dell'ex industria mineraria di cui la maggior parte si trova nell'area della Provincia di Carbonia Iglesias (Centro italiano per la cultura del carbone nella Grande miniera Serbariu, Galleria Villamarina, Porto Flavia, Museo delle macchine da Miniera, Galleria Henry, EcoMuseo Miniere, Grotte Is Zuddas e l'istituto Minerario).
I PERCORSI Da Masua a Rosas sarà possibile ripercorrere le tracce di chi le miniere le ha costruite e scoprire curiosità tecniche e non solo. A Carbonia, nella Grande miniera Serbariu, si potrà visitare il museo del carbone, scendere nella galleria all'interno della quale ripercorrere l'intera storia dell'estrazione del carbone dall'antichità a oggi, visitare ogni angolo delle vecchie strutture riportate a nuova vita da un minuzioso lavoro che ha permesso alla città di ottenere prestigiosi riconoscimenti nazionali e internazionali.
A Monteponi pozzi e imbocchi ricordano governatori ma anche asili, suore e le costruzioni hanno il nome di bambini scomparsi. La Galleria “Villamarina”, in onore del marchese e vicerè Giacomo Pes, era uno scavo all'avanguardia in Europa. L'impianto fu un “work in progress”, un lavoro che iniziò come un sistema a quota 174 metri sopra il livello del mare nel 1852 e si ampliò con aperture e sbocchi, secondo le necessità della miniera.
IN CITTÀ A Iglesias la miniera vive anche in città, in via Roma, all'Istituto Minerario. Qui, nel 1871, Giorgio Asproni e Quintino Sella vollero che fosse istituito il quartier generale della ricerca industriale del sottosuolo: il preside sarebbe dovuto essere il direttamente il dirigente del distretto minerario. La scuola per capi minatori era un bene nazionale: servivano ottimi tecnici per trovare nelle profondità della Terra le materie prime per alimentare l'economia italiana. Una luogo di formazione in cui teoria e pratica andavano di pari passo: gli allievi facevano lezione in quello che oggi è il museo mineralogico. Qui gli insegnanti mostravano loro i minerali che avrebbero potuto trovare una volta al lavoro o gli attrezzi utili per scavare gallerie come quella che durante le esercitazioni generazioni di ragazzi hanno costruito sotto la scuola e oggi è diventata "Museo dell'Arte Mineraria".
PARCO GEOMINERARIO DELLA SARDEGNA
NELLA FOTO veduta della costa di Nebida dalla Miniera Laveria Lamarmora

giovedì 26 maggio 2011

L'INPS AVVICINA I GIOVANI ALLA CULTURA PREVIDENZIALE: UNA FANPAGE SU FACEBOOK PER IL RISCATTO LAUREA


L’Inps è presente con una fanpage tematica su Facebook dedicata al riscatto della laurea. É un ulteriore canale di condivisione delle conoscenze che, attraverso il web, può trovare applicazione anche nella pubblica amministrazione, con l’obiettivo di raggiungere l’universo dei più giovani. L’iniziativa Inps ha preso l’avvio nell’ambito degli eventi organizzati in occasione della Giornata per la diffusione della cultura previdenziale tra i giovani, che hanno per tema “Un giorno per il futuro”. Oggi è più semplice riscattare la laurea poiché la possibilità viene data anche a chi non ha ancora trovato lavoro.
Accedere alla pagina tematica è molto semplice: è necessario avere un profilo Facebook. Una volta entrati nel proprio profilo digitare in ricerca: “Riscattare la laurea” e per ottenere le informazioni cliccare su “mi piace”. Il 50% di chi ha trovato la fanpage dell’Inps ha scelto di saperne di più.
Il riscatto della laurea è un valido aiuto per aumentare il montante contributivo. Prima si inizia a fare la domanda e a “riscattare la laurea” e più cospicua sarà la futura pensione. Il riscatto si può pagare in un’unica soluzione o anche in 120 rate mensili senza l’applicazione di interessi per la rateizzazione. L’importo, inoltre, può essere dedotto dall’imponibile fiscale se chi riscatta lavora o detratto dalle tasse se non lavora ed è fiscalmente a carico dei genitori.
Per saperne di più oltre alla fanpage su Facebook ci si può collegare anche al sito www.inps.it.
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rif.
circolare n. 77 del 27 maggio 2011 intitolata:
Nuove modalità di presentazione della domanda di Riscatto di Laurea. Utilizzo del canale telematico.
D.L. n. 78 del 2010 convertito in Legge n. 122 del 2010.
Modalità di pagamento dei contributi.

mercoledì 18 maggio 2011

DREAMTIME, Il linguaggio dell’arte aborigena al Man di Nuoro




Dreamtime. Il linguaggio dell’arte aborigena è il titolo della seconda parte della mostra sull’arte aborigena che viene ospitata al MAN dal 6 maggio al 28 agosto.

Lo sguardo prolungato sull’arte aborigena, iniziato a febbraio con la prima tranche del progetto che ha portato in Sardegna l’imponente corpus di opere di artisti australiani contemporanei, è così perfezionato da questa nuova esposizione che, come la precedente, include artisti di riconosciuta fama e artisti emergenti, che si stanno affermando nel panorama internazionale. Anche questa nuova selezione di lavori, rappresentativi di un territorio vastissimo che si estende da Victoria fino al Qeensland, presenta autenticamente tutta l’arte aborigena contemporanea nel suo attuale stato d’evoluzione, rifuggendo da qualsiasi visione statica degli stereotipi che spesso vengono attribuiti a queste culture.

La forza iconografica delle opere in mostra e la loro simbologia primitiva e arcaica, confermano ancora una volta le tante analogie con la cultura sarda primigenia, archeologica e identitaria, creando un grande gioco di rimandi e risonanze che dall’apparentemente altro come l’arte proveniente da un continente agli antipodi (che però ha sempre avuto una condizione di insularità non solo geografica) ci riporta alle evidenze e ricchezze del territorio che noi abitiamo.

La mostra è un progetto del MAN_Museo d’Arte della Provincia di Nuoro, in collaborazione e con il patrocinio della Regione Sardegna, il Ministero degli Affari Esteri Italiano, l’Ambasciata Italiana a Canberra, l’Ambasciata Australiana a Roma, l’Istituto Italiano di Cultura, il Consolato di Melbourne.
MAN SITO WEB

mercoledì 4 maggio 2011

EVENTO: IL 7/8 A SASSARI ESPOSTI I GIGANTI DI MONTE PRAMA


Nel prossimo fine settimana i Giganti di Monte Prama saranno esposti al pubblico nel luogo dove hanno ritrovato una forma,il laboratorio di Li Punti, il Centro di restauro e conservazione del ministero per i Beni e per le attività culturali di Sassari. Lo ha annunciato ieri l'assessore regionale alla Cultura Sergio Milia nel corso della conferenza stampa di presentazione di “Monumenti aperti” che inizia il prossimo fine settimana a Cagliari, Sassari, Capoterra e Settimo San Pietro.
Ma la notizia più importante è che ciò che è stato restaurato delle statue rinvenute casualmente nel 1974 da un agricoltore di Cabras, Sisinnio Poddi, che nel suo terreno tentava di sottrarre a una collinetta di palme nane un po' di terreno per i suoi cereali, troverà presto spazio nel comune dell'oristanese.E alcune copie dei quindici pugili, dei sette arcieri e dei tre guerrieri (a cui vanno sommati 13 modelli di nuraghe e alcuni betili di oragiana) rimessi in piedi a partire dal 2005 da un team di sedici specialisti assemblando pazientemente i 5172 frammenti di arenaria (dieci tonnellate di materiale, composto da 15 teste, 29 busti, 223 braccia, 200 gambe, 90 piedi, 770 frammenti di scudi, 440 parti di modellini di nuraghe, più una miriade di frammenti non classificabili), saranno anche tra i principali testimonial al World travel market, una delle più importanti fiere internazionali del turismo del mondo, in programma dal 7 al 10 novembre a Londra.
Le colossali statue, databili tra la fine dell'VIII ed il VII secolo avanti Cristo, sono considerate tra gli episodi chiave della storia dell'arte antica mondiale. Di sicuro, su questo gli archeologi concordano, sono le più antiche statue a tutto tondo del bacino mediterraneo occidentale, ed antecedenti ai Kouroi greci.
Eppure per trent'anni sono state relegate nell'oblio, chiuse in un magazzino del Museo archeologico di Cagliari, dimenticate, sottovalutate, forse sacrificate alla fama di altri miti e altre culture. Anche per questo il loro restauro è una delle operazioni più rilevanti dell'ultimo mezzo secolo in Sardegna. Ecco perché la notizia dell'esposizione è già stata accolta come un evento, per ora sui blog, dalla comunità archeologica nazionale ed ecco perché ci sono ottime ragioni per ritenere che possa essere un'interessante attrazione turistica.
il sito web
INFO 0793962000

IL 7-8 MAGGIO "IMAGO MUNDI": MONUMENTI APERTI IN SARDEGNA


Arriva alla sua quindicesima edizione “Monumenti Aperti”, la manifestazione organizzata dall’associazione culturale ‘Imago Mundi’ e sostenuta dalla Regione, che abbraccerà undici fine settimana in Sardegna, a iniziare dal prossimo weekend (7-8 maggio) con i monumenti di Cagliari, Capoterra, Sassari e Settimo San Pietro, per chiudersi il 29-30 ottobre con quelli di Bosa, dopo aver attraversato tutto il territorio isolano.
«La casa della Sardegna si apre ai sardi: il presidente Cappellacci e la sua Giunta sono fieri di annunciare che Monumenti Aperti 2011 partirà da Villa Devoto, sede dell’esecutivo sardo». Con queste parole gli assessori regionali del Turismo, Luigi Crisponi, e dei Beni culturali, Sergio Milia, hanno aperto stamane la conferenza stampa di presentazione dell’evento. «La Sardegna è un ‘museo a cielo aperto’ – ha proseguito l’assessore Milia - a noi spetta il dovere di preservare e rendere fruibile questo immenso patrimonio, che abbiamo avuto la fortuna e l’onere di dover amministrare. Monumenti Aperti – ha spiegato – è l’occasione ideale per la valorizzazione di questo straordinario patrimonio di beni culturali composto da antichi palazzi e castelli, basiliche e chiese, musei e biblioteche, parchi minerari e archeologici, disseminati in tutto il territorio, dalle coste all’interno; una manifestazione alla quale ogni anno si associano nuove amministrazioni comunali, rendendola sempre più importante e abbracciando fette di territorio sempre più ampie».
L’iniziativa, nata nel 1997, intende essere col passare deglle edizioni sempre più un’occasione di riscoperta del territorio e delle radici isolane e un’opportunità di crescita e sviluppo turistico. Nell’edizione 2011 coinvolge 35 comuni, dei quali quattro (Porto Torres, Telti, Soleminis e Calasetta), per la prima volta, entrano a far parte della manifestazione.
nella foto VILLA DE VOTO con il parco a Cagliari sede del Presidente della Regione
INFO
VOLI DIRETTI per Cagliari operati anche da BLUEXPRESS
dove soggiornare B&B

martedì 3 maggio 2011

ESTATE 2011: ECCO LE METE PIU' RICHIESTE, SARDEGNA AL PRIMO POSTO



Al primo posto la Sardegna, con le spiagge di Chia, della Maddalena, Carloforte e la modaiola Porto Cervo; segue la Sicilia con le meraviglie architettoniche e naturali di Giardini Naxos e Trapani. Terza per numero di prenotazioni l'isola d'Elba, seguita a breve distanza da Ponza.
È questa la classifica delle mete più gettonate dell'estate secondo voyageprive.com, club di vendite private online dedicato ai viaggi.
Per coloro che decidono di trascorrere qualche giorno di vacanza in una struttura di charme non ci sono dubbi: Toscana e Umbria. Moltissimi anche gli italiani che scelgono una località estera non rinunciando alle acque del Mediterraneo: la prima posizione in classifica tra le mete a medio raggio va alla Grecia e alle sue isole, seguita dalla Turchia e dalla Croazia.
nella foto Spiaggia Su Giudeu,Chia (Domus de maria)

sabato 30 aprile 2011

II EDIZIONE DI BITAS : IL TURISMO ATTIVO E SOSTENIBILE LA SOLUZIONE PER LA DESTAGIONALIZZAZIONE IN SARDEGNA



Trekking, mountain bike, canyoning, arrampicata, nordic walking, orienteering, cicloturismo, equitazione, diving, surf, vela, golf e altre emozionanti attività sportive sono state le attività trattate nella seconda edizione della Borsa Internazionale del Turismo Attivo in Sardegna, che ha visto come madrina d’eccezione la presentatrice televisiva Licia Colò.
La Bitas 2011, organizzata dall’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio in collaborazione con l’Agenzia Sardegna Promozione si è svolta dal 27 aprile al 3 maggio al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula (con 8 educational tour su tutto il territorio isolano) è stato l’appuntamento perfetto per l’incontro tra l’offerta regionale e la domanda nazionale e internazionale del turismo attivo. BITAS si inserisce nelle politiche di destagionalizzazione, delocalizzazione e diversificazione dell'offerta turistica Sarda, il cui scopo principale consiste nel promuovere e potenziare uno specifico segmento del mercato turistico, il Turismo Attivo.
L’evento si è svolto con la formula del workshop, e hanno partecipato oltre 250 operatori dell’offerta turistica isolana. Una cospicua percentuale degli 80 buyer invitati sono venuti dall’estero. "Proseguendo nella nostra filiera di valorizzazione dell’ ‘altra stagione’ - ha affermato la Dott.ssa Maria Letizia Locci di Sardegna Promozione - dopo identità e tradizione dell’Isola che danza, ora il testimone passa al patrimonio ambientale, che intendiamo valorizzare tramite il turismo attivo e sostenibile. L’unicità e la varietà dei paesaggi sardi rappresentano una vera e propria ‘palestra a cielo aperto’ per le attività sportive outdoor".
La Sardegna è una destinazione ideale per i turisti viaggiatori che amano vivere da protagonisti la vacanza, combinando passioni per natura, sport e cultura, grazie a ingredienti unici quali bellezza e varietà dei paesaggi, clima mite durante quasi tutto l’anno e ospitalità di una popolazione depositaria di tradizioni millenarie.
Gli eventi principali di BITAS 2011:
Casa Sardegna
Nell'edizione 2011 ci è stato uno spazio di incontri dedicato esclusivamente a tutti gli operatori locali e i protagonisti del turismo attivo, in modo da condividere esperienze, stabilire accordi commerciali e creare nuove sinergie.
Educational Tour
Otto in tutto, durante i quali i tour operator hanno avuto la possibilità di conoscere la Sardegna a 360 gradi: oltre all’attività fisico/sportiva sono state valorizzate e fatte conoscere anche le caratteristiche uniche del territorio, inserendo nel programma i laboratori delle imprese agro-alimentari e dell’artigianato di eccellenza.
Seminari
Sono stati organizzati 6 seminari di alta qualità per operatori e non, e studenti, che hanno approfondito le tematiche del turismo in tutte le sue sfaccettature. I seminari sono stati tenuti da esperti del settore e docenti universitari.
Esposizioni temporanee
Le aziende che producono le attrezzature dell’outdoor (bici, scarpe, zaini, abbigliamento tecnico, etc.) hanno avuto uno spazio dedicato all’esposizione unitaria e coordinata.
Bitasland
All’interno del Forte Village Resort è stato allestito uno spazio attrezzato per sperimentare la pratica di un’attività fisico/sportiva di turismo attivo, sempre nel rispetto della natura: tutti i partecipanti all’evento hanno avuto la possibilità di cimentarsi per esempio nel tree climbing e nell’arrampicata.
Sardinia Raid Adventure
Evento propedeutico a BITAS 2011 che si è svolto dal 14 al 17 aprile 2011.
Per la prima volta negli splendidi scenari delle province di Ogliastra e Nuoro, in una delle aree più incontaminate dell’Isola, si è svolta una gara avventura per veri e propri ‘iron man’. Dalle selvagge falesie del Supramonte, alle calette del Golfo di Orosei, attraverso profondi canyon, boschi secolari e una costa da sogno, atleti provenienti da tutto il mondo si sono cimentati in una gara non stop di 350 km alternando diverse discipline sportive: orienteering, mountainbike, corsa, canyoning, kayak, surfsky, attività su corda, trekking, nordic walking, ride & run.

venerdì 29 aprile 2011

1x100 : CAGLIARI per un anno città pilota per la mobilità sostenibile


Parte a Cagliari l’8 maggio la Campagna per la Mobilità Sostenibile “1x100”. Per Incentivare gli spostamenti in città con mezzi di trasporto alternativi all’automobile: in autobus, in metro, in bicicletta e a piedi!
Cento organizzazioni hanno aderito all’iniziativa che prenderà il via appunto domenica 8 maggio 2011 (Bici Day) e verrà diffusa durante tutto un anno avendo il comune di Cagliari come caso-pilota.
Il nome 1x100 nasce per sottolineare l’aspetto virtuoso e moltiplicatore delle buone pratiche: una azione positiva ne innesca altre cento. E cento sono anche le organizzazioni aderenti al momento del lancio.
La Campagna 1x100 è promossa dall’Associazione Pamoja Onlus (con sede a Cagliari e Padova) in rete con oltre 100 realtà territoriali: associazioni, esercenti, scuole, studi professionali e aziende e con la partecipazione di un numero sempre crescente di cittadini.
Vista la vicinanza tra il lancio della campagna e la data delle elezioni comunali, è stata diffusa una lettera aperta ai candidati sindaco perché appoggino la campagna e vadano al seggio a piedi chiedendo ai loro elettori di fare lo stesso.
La campagna è volutamente positiva in quanto mira a promuovere mezzi di trasporto alternativi e più sostenibili e non ad astenersi sempre e comunque dall’utilizzo dell’auto. Non un divieto quindi ma una promozione volontaria che vede anche nel car-pooling una modalità facilmente percorribile da tutti.
Il 2011 è l’Anno Europeo del Volontariato e il progetto si regge totalmente su forze volontarie con un grande coinvolgimento territoriale: numerosi cittadini e aziende si sono impegnati a utilizzare mezzi alternativi all’auto la domenica e stanno promuovendo una mobilità così più sostenibile.
sito web

domenica 16 gennaio 2011

A FEBBRAIO RIAPRE IL NEGOZIO OLIVETTI A VENEZIA : IL CAPOLAVORO ARCHITETTONICO DI CARLO SCARPA


Il “Negozio Olivetti” sarà la sede veneziana del FAI, ospiterà eventi culturali,incontri e mostre e diventerà un punto informativo per itinerari artistici e storici a Venezia e in Veneto. Ubicato su due piani nel complesso delle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco, di proprietà delle Assicurazioni Generali, il “Negozio” è stato allestito tra il 1957 e il 1958 su progetto dell’architetto Carlo Scarpa per iniziativa dello stesso Adriano Olivetti, con l’obiettivo di realizzare inizialmente un prestigioso punto di esposizione per prodotti di ufficio, diventato poi uno dei più apprezzati esempi di architettura del Novecento a Venezia. Da anni il negozio si trovava in condizioni non consone alla sua stupefacente qualità, nell'ultimo periodo, infatti, era affittato a un commerciante di oggetti non “all'altezza” del luogo. Giulia Maria Crespi, presidente del FAI, ha dichiarato: "E’ un grande onore per il FAI accogliere l’incarico di gestione del ‘Negozio Olivetti’ di Carlo Scarpa. Un autentico gioiello, un piccolo ambiente che si affaccia sulla piazza più bella del mondo, studiato e disegnato dal suo progettista in ogni minimo particolare, dove spazio e decorazioni si fondono in modo così armonico da farne un “capolavoro totale”!
La scheda del negozio Olivetti
l'intervista a Fulvio Irace, professore di Storia dell'Architettura al Politecnico di Milano

mercoledì 12 gennaio 2011

NERVI AL MAXXI : GLI ITINERARI GUIDATI ALLE OPERE




In esposizione al Museo dell’Arte del XXI secolo di Roma fino al 20 marzo 2011 una mostra dedicata al grande maestro Pier Luigi Nervi.
“Dal cemento di Nervi al cemento di Zaha” è il titolo della mostra che presenta un vasto approfondimento sulle opere dell’artista che, durante la sua carriera, si concentrò soprattutto su grandi strutture. Un’esposizione che vuole celebrare anche la grandiosità ed il talento del made in Italy nell’arte dal momento che Nervi è stato uno dei veicoli di trasmissione dell’immagine scientifica ed al tempo stesso creativa dell’arte italiana.
Un capitolo a parte nella mostra è dedicato al cosiddetto "sistema Nervi" che caratterizza le opere per Roma ' 60, realizzate in tempi record e in economia, volendo mantenere un' accuratezza estetica. Decisivo per questo l' uso del "ferrocemento", sottile strato di conglomerato cementizio che consente di plasmare qualsiasi forma, inventato durante la guerra con materiali poveri.In mostra anche i documenti originali di alcuni degli oltre 40 brevetti depositati dall'ingegnere italiano (tra cui quello del ferrocemento e della prefabbricazione strutturale, marchi di fabbrica di Nervi), un grande plastico-gioco che spiega, simulando tutte le fasi della costruzione, il Sistema Nervi, una grande mappa di Roma su cui sarà possibile progettare un itinerario di visita alle architetture di Nervi.
gli itinerari in programma dal 15 gennaio

mercoledì 5 gennaio 2011

ENTRO IL 2011 TUTTE LE ISTANZE ALL' INPS ON LINE


A partire dal 1° gennaio 2011 è previsto che le domande di indennità di mobilità ordinaria, di disoccupazione ordinaria e l’accentramento della posizione contributiva delle aziende siano presentate all’Inps attraverso sistemi multicanale caratterizzati da modalità telematica in via esclusiva.
In particolare, i cittadini e le aziende accederanno ai servizi dell’Istituto avvalendosi di uno dei seguenti canali:

-web attraverso il sito INPS

-contact center 80364

-patronati e intermediari dell'istituto

L’acquisizione delle relative domande di prestazione/servizio nel sistema informativo dell’Istituto avverrà automaticamente, attraverso la procedura telematica di presentazione.
Nel corso del 2011 la digitalizzazione coinvolgerà tutte le tipologie di domande presentate all’INPS
Al termine di un periodo transitorio di tre mesi, durante il quale saranno consentite le consuete modalità di presentazione, i tre canali sopracitati diventeranno esclusivi ai fini della presentazione delle istanze di prestazione/servizio.
Tale innovazione rappresenta una tappa fondamentale verso la realizzazione di una Amministrazione sempre più vicina alle esigenze del cittadino, che potrà disporre dei molteplici servizi dell'Istituto senza doversi recare presso gli sportelli delle nostre sedi.
Ecco i servizi on line Inps per i cittadini lavoratori e pensionati ( oltre a quelli riservati ad aziende e consulenti):
canone rai rateizzzato in pensione, cessione del quinto, sospensione mutui, consultazione/invio tramite pec certificati di malattia, richiesta riconoscimento invalidità civile, pagamento contributi riscatti, ricongiunzioni e versamenti volontari,iscrizione al fondo di previdenza casalinghe,servizi per i rapporti di lavoro domestico (denunce , pagamenti contributi ecc.),servizi per le prestazioni occasionali accessorie (voucher), fascicolo previdenziale del cittadino, richiesta accredito del servizio di leva, certificazione del diritto a pensione, invio domande di prestazioni a sostegno del reddito(disoccupazione, ecc.), dichiarazione detrazioni d'imposta, domande di pensione.
SITO INPS

DESIGN : 14 Gennaio a Catania PRESENTAZIONE DEL LIBRO " LOW COST DESIGN"



Venerdì 14 Gennaio alle ore 17,30 in Corso Sicilia 91 a Catania c/o Cavallotto librerie Daniele Pario Perra presenta il suo libro
"LOW COST DESIGN" (SILVANA EDITORIALE-35€),
con la partecipazione di Emiliano Gandolfi
Beppe Finessi, Francesco Morace, Pierluigi Sacco

Low Cost Design e' una ricerca sull'essenza della creativita' spontanea e copre uno spettro di analisi che va dalla progettazione alla sociologia del territorio. Una banca dati costituita da più di 7000 immagini relative al cambio d'uso degli oggetti e del territorio attraverso l'azione dei suoi abitanti.
Sia lo studio dell'oggetto sia quello del territorio consente di investigare quei simboli che influiscono nella definizione del concetto d'identita', locale o personale. Le immagini sono frutto del patrimonio interdisciplinare che lega la cultura della progettazione alle discipline di studio sociale, e fornisce indicazioni parallele a vari campi di studio, quali la storia, l'economia e la politica. L'invenzione di nuovi strumenti, come altre tipologie di progettazione di tipo spontaneo, evidenzia la creolizzazione come dato costante nel tempo, frutto di millenni di relazioni ed esperimenti. Questo libro si fonda su un principio, sostenuto dai piu' grandi protagonisti del design: il miglior progetto non e' necessariamente quello che passa dall'ufficio brevetti, che nasce negli studi di architettura e di design e che si fa davanti ai computer nelle grandi aziende, ma anzi e', spesso, quello che nasce nella semplicita' della vita di tutti i giorni e che vive delle geniali intuizioni della gente comune, di progettisti anonimi cui, non a caso, Bruno Munari aveva dedicato il Compasso d’Oro a ignoti. Partendo da questo principio, Daniele Pario Perra ci offre, il frutto di una vasta ricognizione compiuta tra il nord Europa e il sud del Mediterraneo raccolta in un database delle arti applicate: un grande dizionario visuale in costante relazione tra capacità poetica e capacità tecnologica. Le idee presentate, sono classificate secondo diversi piani di lettura (cinque differenti livelli di progettazione per gli oggetti, sei categorie per le azioni), che compongono, nel loro insieme, un quadro di grande interesse sotto il profilo sociologico, urbanistico ed etnografico contemporaneo.

martedì 21 dicembre 2010

UN 2011 RICCO DI GRANDI , BELLE MOSTRE




Augurandovi serene festività, vi segnalo alcuni appuntamenti interessanti per il 2011:


MICHELANGELO PISTOLETTO: From One to Many, 1956-1974
Philadelphia Museum of Art - 28 ottobre 2010 - 16 gennaio 2011
MAXXI - 3 marzo 2011 - 26 giugno 2011



PUGLISI. Il Mediterraneo
Coste e costellazioni
Genova, Palazzo Ducale
9-30 gennaio 2011

FISIOLOGIA DEL PAESAGGIO
Juan Carlos Ceci - Fulvio Di Piazza
Bologna, Musei di Zoologia e di Anatomia Comparata dell'Università
22 gennaio - 27 marzo 2011

YVAN SALOMONE
Dove finisce la città
Milano, Galleria Gruppo Credito Valtellinese
26 gennaio - 20 marzo 2011

PREMIO EUROMOBIL UNDER 30
Bologna, Artefiera Art Firts
27 - 29 gennaio 2011

L'OTTOCENTO ELEGANTE
Arte in Italia nel segno di Fortuny, 1860 - 1890
Rovigo, Palazzo Roverella
29 gennaio - 12 giugno 2011

L'ALTRO FORTUNY
L'eleganza nuova
Fratta Polesine, Villa Badoer
29 gennaio - 12 giugno 2011

MELOZZO DA FORLI'
L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello
Forlì, Musei di San Domenico
29 gennaio - 12 giugno 2011

CIARROCCHI. Opere scelte
Rimini, Castel Sismondo
5 febbraio - 27 marzo 2011

CARLA ACCARDI
Segno e trasparenza
Catania, Fondazione Puglisi Cosentino
6 febbraio 2011 -12 giugno 2011

SEGNI COME SOGNI
Licini, Melotti e Novelli fra astrazione e poesia
Catania, Fondazione Puglisi Cosentino, Palazzo Valle
6 febbraio - 12 giugno 2011


IN VIAGGIO
Strade ferrate, itinerari, persone per unire le Alpi
Sondrio, Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Palazzo Sertoli
11 febbraio - 30 aprile 2011
DREAMTIME
Aboriginal Australia Art
Man, Nuoro e Carmelo, Sassari
12 febbraio - 26 giugno 2011

L'ITALIA S'È DESTA: 1945 - 1953
Arte italiana nel secondo dopoguerra
da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri
Ravenna, MAR Soggetta Lombardesca
13 febbraio - 26 giugno 2011

IL MAGNIFICO CRATERE
Padova, Palazzo del Monte
13 febbraio - 13 marzo 2011

TONI BENETTON
Treviso, Palazzo dei Trecento
16 febbraio - 3 aprile 2011

BESTIE
Animali reali e fantastici nell'arte europea
dal Medioevo al primo Novecento
Caraglio, Filatoio Rosso
26 febbraio 2011 - 5 giugno 2011

INCANTI E SCOPERTE
L'Oriente nella pittura dell'Ottocento italiano
Barletta, Pinacoteca « Giuseppe De Nittis », Palazzo Marra,
4 marzo - 5 giugno 2011

PASSIONE MOTO
Padova, Fiere
5 - 8 marzo 2011

ALBERTO GIACOMETTI
Gallarate, Museo MAGA
5 marzo - 5 giugno 2011

VANITAS
Lotto, Caravaggio, Guercino nella Collezione Doria Pamphilj
Genova, Palazzo del Principe
5 marzo - 25 settembre 2011

IL FASCINO DELL'EGITTO
Orvieto, Museo e Fondazione
12 marzo - 2 ottobre

FERNANDA PIVANO
Il viaggio di una vita
Milano, Galleria Credito Valtellinese
1 aprile - 3 luglio 2011

GIO PONTI E RICHARD GINORI
Il fascino del Déco
Milano, Grattacielo Pirelli
1 aprile - 26 giugno 2011

GUARIENTO
E LA PADOVA CARRARESE
Padova, Palazzo del Monte, Musei Civici, Museo Diocesano
16 aprile - 31 luglio 2011

OMAR GALLIANIIL CODICE DEGLI ANGELI
Padova, Museo Diocesano
16 aprile - 31 luglio 2011

BERLINO ANNI '80
Catanzaro, MARCA,
16 aprile - 18 settembre 2011

YVAN SALOMONE
Dove finisce la città
Acireale, Galleria Credito Siciliano
21 aprile - 26 giugno

FESTIVAL BIBLICO
Di generazione in generazione
Vicenza, sedi varie
26 - 29 maggio

FLUSSIDIVERSI 2011
Caorle, sedi varie
27 al 29 maggio 2011

IL GIOVANE TIEPOLO
La scoperta della luce
Udine, Castello
3 giugno - 30 ottobre 2011

LA COLLEZIONE DEL MAN
Nuoro, Museo MAN7 luglio al 16 ottobre

LE GRANDI VIE DELLE CIVILTA'
Relazioni fra il Mediterraneo e il centro Europa
Dalla Preistoria alla Romanità
Trento, Castello del Buonconsiglio,
1 luglio - 13 novembre 2011

OMAR GALLIANI...
TRA PASSATO E PRESENTE
Milano, Museo Poldi Pezzoli
Settembre- ottobre 2011

ESPRESSIONISMO
Passariano di Codroipo, Villa Manin
24 settembre 2011 - 4 marzo 2012

IL SIMBOLISMO IN ITALIA
Padova, Palazzo Zabarella
2 ottobre 2011 - 27 febbraio 2012

LE IMMAGINI DELLA FANTASIA
29° Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia
Sàrmede, Palazzo Municipale
17 ottobre - 19 dicembre 2011

AUTO E MOTO D'EPOCA
Padova, Fiere, 20 - 24 ottobre 2011

FACE CONTACT
Ritratto e comunicazione
Nuoro, Museo MAN
VAN GOGH E IL VIAGGIO
Pittura degli spazi percorsi da Turner a Gauguin a Rothko
Genova, Palazzo Ducale
12 novembre 2011 - 15 aprile 2012

VII EDIZIONE DEL LUCCAdigitalPHOTOfest
Lucca, 19 novembre - 11 dicembre 2011

nella foto un'opera di Michelangelo Pistoletto " il luogo di raccoglimento "

lunedì 20 dicembre 2010

È la vita che sceglie- non bisogna fare un figlio per esere madri- il romanzo d'esordio di Silvia Nucini


Silvia Nucini "Si può essere madri anche di figli non tuoi, di figli che sulla carta dovresti odiare...non c'è bisogno di fare un figlio per essere madre....si può essere madre prima di fare un figlio semplicemente perchè lo si desidera tanto, si può essere madri anche se il figlio non è tuo, si può essere madri di bambini adottati anche a distanza, si può essere madri di un cane... se la maternità è quell'atteggiamento di dare,ricevere,accogliere, essere aperto davvero ci sono tanti modi e tanti oggetti di questo sentimento".
Silvia Nucini è caporedattore storie del settimanale «Vanity Fair» e cura il blog Matrioska. È madre di due figli. Questo è il suo primo libro. Un libro di storie di donne davanti al mistero della maternità, storie diverse ma che filano via come in un unico romanzo. Non vi perdete la storia di Cecilia...
leggo da tiffany blog :
"La vita sceglie, anche quando non sembra, anche quando pensiamo di farlo noi. Ci accompagna agli incroci, ci fa inciampare negli incontri. È guidate dalla sua mano che arriviamo sulla soglia della stanza dentro cui riposa, in ogni donna, l’idea di un bambino. Se abbasseremo o meno quella maniglia, se ne avremo la forza, la voglia o, più spesso, la possibilità, è scritto. Quello che non si dice mai – ma ogni donna sa – è che si è madre molto prima e anche senza avere un figlio nella pancia o nelle braccia. Lo sa Enrica: una vita ad avere orrore dei bambini, e adesso il sogno di qualcuno di caldo da tenersi addosso. Lo sa Elena, che piange davanti a uno specchio tutto ciò che non è stato, ma qualche volta non si può tornare indietro. Lo sa benissimo Jen, che fa la madre surrogata e sa che in affitto non dà soltanto l’utero ma anche il cuore. Lo sanno Cristina e il suo Cicciobello, Antonella che ha lasciato la clausura per camminare nel mondo, ma era madre anche prima. Elisa, che madre non vorrà mai essere e Barbara che lo è della Cherry, il suo labrador. «Ho iniziato a scrivere questo libro volendo indagare il desiderio di maternità. Sono entrata in un mondo pieno di dolore, amore, rimpianti, felicità, ma anche di dignità e consapevolezza. Alla fine, credo di aver scritto, attraverso queste storie, del meraviglioso privilegio e della straordinaria forza di essere donne.»
editore MONDADORI

venerdì 17 dicembre 2010

Sabato 18 dicembre, ore 20.30, Teatro Massimo Bellini TELETHON A CATANIA: LA SOLIDARIETÀ FA GRANDE SPETTACOLO


La moda e il cinema saranno protagonisti della serata catanese dedicata al Telethon, in programma domani sera – 18 dicembre - al Teatro Massimo Bellini di Catania, in concomitanza nazionale con la maratona televisiva nazionale delle reti Rai organizzata da BNL gruppo BNP Paribas e Telethon con la Production Moda e Spettacoli e la direzione artistica di Agata Patrizia Saccone. A presentare il Gala, non a caso denominato “Telethon…tra cinema e moda”, sarà la conduttrice di Rai2 Caterina Balivo. La stilista delle dive Luisa Beccaria, appena rientrata da New York appositamente per l’evento di Catania, nel tempio catanese dell’Opera proporrà un elegante momento moda con alcuni degli esclusivi abiti da sera della collezione autunno-inverno che vestono la donna passionale e intensa, ultra femminile con una sensibilità moderna.
Presenterà, invece, un’anteprima della collezione primavera-estate 2011 il brand solidale Cangiari. Come detto moda e cinema andranno a braccetto, con intermezzi musicali e altri momenti di spettacolo.

Tra i tanti ospiti: José Perez, il ballerino cubano ormai consacrato divo anche in Italia, etoile della danza; l’attore Antonio Catania (reduce dal successo della fiction di Rai 1 “Ho sposato uno sbirro”); l’illusionista Francesco Scimemi; il pianista di fama internazionale Gabriele Denaro con un Ensemble e il soprano Aurora Bernava; il trio doo uap degli Accappella Swinger; il caporedattore di Vanity Fair Silvia Nucini, che nell’occasione presenterà a Catania (dopo Milano) il libro “E’ la vita che sceglie” appena pubblicatoper Mondadori.
Durante la serata sarà proiettato in anteprima assoluta il nuovo corto per Telethon firmato dallo sceneggiatore Sergio Zagami, alla sua terza produzione: “Un giorno alla Plaja” è il titolo del suo ultimo film breve, con la regia ancora affidata ad Alfio D’Agata e Silvana Fallisi attrice protagonista.

Il ricavato della serata sarà devoluto al Telethon, da 20 anni impegnato nella ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche.

I pochissimi biglietti per lo spettacolo rimasti a disposizione si possono richiedere presso le sedi Bnl gruppo BNP Paribas di Catania.

TELETHON

mercoledì 15 dicembre 2010

QUELLI CHE…. LA MATTINA SONO SEMPRE IN RITARDO PER COLPA DEI TRENI.


Per i pendolari che ogni giorno viaggiano con destinazione Catania, studenti, lavoratori che scelgono il treno, tra l’altro il mezzo più ecologico che ci sia, i disagi e i disservizi aumentano sempre di più. Ma giunti all’agognata meta della città etnea ad attenderli non vi è un tempestivo e coordinato trasporto pubblico che, come in una qualsiasi realtà metropolitana del mondo, li porti subito a destinazione, anzi quasi come a far beffa di loro, li aspetta un’ulteriore inutile attesa di 15, 20, 30 minuti prima che parta il primo bus utile dell’AMT. In queste ore i pendolari temono che i nuovi orari invernali, in vigore dal 12 dicembre prossimo, porteranno in serbo anche un’ulteriore riduzione dell’offerta di treni sulle tratte già in questi mesi oggetto di tagli “a Ottobre vi è stata già – afferma Giosuè Malaponti , coordinatore Comitato pendolari Messina Catania Siracusa - una soppressione di dieci corse sulla Messina Catania e sette sulla Gela- Caltagirone- Catania. La Sicilia –spiega Malaponti- vive una situazione unica rispetto al resto del Paese, poiché è l’unica Regione a non aver un Contratto di Servizio con l’unico operatore ferroviario operante nell’isola, Trenitalia, che agisce di fatto senza controllo”. Infatti un anno e mezzo fa l’allora Assessore Regionale ai Trasporti Nino Strano non firmò in sede ministeriale il Contratto di Servizio di sei anni (con rinnovo previsto di ulteriori sei ) con Trenitalia, giustificandolo con un ritardo burocratico degli uffici regionali. “A questo punto la Regione Siciliana si decida - ammonisce il coordinatore dei pendolari- a chiudere un Contratto di Servizio con Trenitalia o bandire una gara pubblica per il servizio di trasporto passeggeri su treni regionali, cosicché i viaggiatori potranno essere tutelati per esempio con penalità nei confronti del gestore la linea ferroviaria per i ritardi o in generale adottando una Carta del passeggero”. Il Comitato Pendolari Messina Catania Siracusa esiste dal 2001 e dai vari Assessori Regionali ai Trasporti tante promesse, ma scarsi risultati, anzi rincari nelle tariffe,come nel 2007 quando l’assessore Dore Misuraca approvò l’aumento del 20% dei prezzi in cambio di maggiori servizi da parte di Trenitalia, che sono rimasti lettera morta. I disservizi più comuni sono: sovraffollamento, vetture prive a volte di riscaldamento d’inverno e climatizzazione d’estate, scarsamente pulite specie riguardo alle condizioni della tappezzeria dei sedili,mancanza di tendine parasole, illuminazione delle carrozze carenti, sovente cattivo funzionamento delle porte intercomunicabili e di quelle di salita e discesa, ritardi giornalieri e soppressioni improvvise dei primi treni del mattino, guasti agli scambi che bloccano la circolazione, mancate tempestive informazioni all’utenza nelle varie stazioni e a bordo treno, monitor alle stazioni che di colpo si spengono e non danno più nessuna comunicazione, inadeguatezza della biglietteria affidata in alcune stazioni solo ad agenzie di viaggio e quindi a volte chiuse, allungamento della durata delle percorrenze a parità di chilometri rispetto alle precedenti, mancata coincidenza ai capolinea tra bus e treni. “Nel 2002 –aggiunge Malaponti- Regione Siciliana, Provincia di Catania, Comune di Catania, Trenitalia, AMT e Circumetnea, avevano sottoscritto un protocollo d’intesa mirato a realizzare un biglietto unico treno-bus, come in molte altre città, ma ad oggi non ci sono novità”. Dei 50000 pendolari siciliani quelli che arrivano da Messina a Catania sono 4000 e hanno a disposizione 24 treni complessivi in andata e ritorno, quelli provenienti da Siracusa un migliaio con 7 corse disponibili,quelli invece provenienti da Gela-Caltagirone solo 3 percorrenze e pochi passeggeri. “ Per quanto riguarda la quantità dei passeggeri dipende molto dalla quantità e dalla qualità dell’offerta-chiarisce Malaponti- infatti sulla Gela Caltagirone Catania per un periodo di tempo limitato erano stati introdotti dei treni che impiegavano per fare la tratta un’ora e quaranta minuti invece delle attuali due ore e dieci minuti ed erano pieni di viaggiatori ”. Da due anni il pendolare che arriva col treno di mattina alla stazione ferroviaria di Catania è costretto ad aspettare al capolinea dell’AMT, posto di fronte, dai quindici ai trenta minuti a seconda del ritardo quotidiano del treno “ io arrivo ad esempio alle 7,30- riferisce Malaponti- ma il treno non arrivando mai puntuale, non mi permette di salire sul primo bus utile anch’esso con lo stesso orario, per cui devo attendere il successivo, facendomi arrivare al lavoro in ritardo”.
Quindi il Comitato Pendolari auspica che al più presto la Regione e chi gestisce la linea ferroviaria sottoscrivano la Carta dei Servizi, in modo che se ci saranno delle inefficienze saranno previste delle penalità pecuniarie che potranno essere reinvestite nel miglioramento del servizio o ritornate all’utente ad esempio come bonus mensili, come avviene nel resto del Paese.
-mio articolo pubblicato sul settimanale free press SiciliaOggi.net

domenica 5 dicembre 2010

DA MARTEDI 7 DICEMBRE L'INPS di CATANIA ACCENTRA LA SPORTELLERIA NELLA SEDE di VIALE LIBERTA'


Anche a Catania viene sperimentato il nuovo modello organizzativo dell’INPS con vantaggi per cittadini e impresa.
In un momento in cui vi è una pericolosa tendenza a restringere i campi e i compiti dello Stato,per ridurre drasticamente il problema della spesa in Italia, la Pubblica Amministrazione è chiamata, per sostenere lo sviluppo del Paese, a migliorare la propria performance, rendendo fruibile in modo efficace lo Stato Sociale.
La Pubblica Amministrazione deve perciò confrontarsi con le esigenze poste dalla maturazione della coscienza che i cittadini hanno dei loro diritti e con i problemi
che le imprese affrontano nei mercati ormai globali.
Non basta più un’efficienza interna alle singole strutture della Pubblica Amministrazione, ma occorre puntare ad un’efficienza di sistema. È dunque Indispensabile che si realizzino sinergie diffuse tra realtà pubbliche che operano su terreni comuni, avendo cura di costruire un’organizzazione basata sul cliente finale (cittadino o impresa) e che sappia produrre servizi complessi, in grado, quindi, di soddisfare in modo integrato e simultaneo bisogni evidenziati o latenti. L’INPS ha avviato da diverso tempo una strategia di cambiamento. Inoltre, negli ultimi tempi sono state avviate delle esperienze, ispirate all’organizzazione nella, che si muovono in direzione della riduzione dei costi di gestione, della lotta agli sprechi, della qualificazione della spesa e del miglioramento dei servizi. E’ in atto un progetto di riorganizzazione dell’INPS in campo nazionale mirato a implementare sul territorio un nuovo modello organizzativo delle strutture di produzione. Il progetto, partito nel 2009, è stato sperimentato prima in Province di modeste dimensioni ( in Sicilia a Trapani), ad horas in realtà metropolitane, come Palermo e Catania e prossimamente nel resto del territorio nazionale. La strategia replicativa di tali esperienze, con adattamenti rapportati alle condizioni ambientali, mira a portare risultati positivi sotto il profilo della riduzione dei costi, dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi. I grandi temi su cui deve misurarsi la Pubblica Amministrazione nella realtà di oggi sono, tra gli altri, il mercato del lavoro (sempre più frammentato), gli anziani (sempre più numerosi), l’immigrazione (sempre più necessaria per ragioni produttive e demografiche), i livelli di reddito post vita lavorativa (sempre più condizionati dalle dinamiche socio-economiche e da bisogni non standardizzabili). Questi nuovi bisogni inducono a pensare che sia ineluttabile un ridisegno del sistema di protezione sociale. Ciò impone a ciascuna articolazione della Pubblica .Amministrazione di dotarsi di un sistema operativo che abbia il massimo di efficienza e il massimo di adattabilità. Il progetto di riorganizzazione, introdotto dall’INPS, cerca di rispondere a queste esigenze, varando un’organizzazione del lavoro centrata sulla logica del flusso digitale delle informazioni in funzione di un’esigenza che potremmo definire “tempestività strutturata”; un sistema in cui le attività svolte
devono essere concentrate sull’essenziale e sulla massimizzazione del rapporto qualità/tempo. Con questo sistema d’erogazione dei servizi l’Istituto potrà presentarsi all’appuntamento anche con nuovi compiti e offrire ai suoi interlocutori istituzionali una piattaforma operativa che possa
garantire lo sviluppo di nuove opportunità per cittadini e imprese.
Il profondo cambiamento nella nuova organizzazione punta alla velocità nell’erogazione dei servizi, all’attenzione verso le attività strategiche che creano valore per l’utente, alla creazione di una rete di relazioni e comunicazioni con le aziende pubbliche e private della Provincia, l’adozione di procedure informatiche che trasformano i dati presenti nel sistema informativo in informazioni e conoscenza da utilizzare nei processi previdenziali e assistenziali, in modo tale che le prestazioni potranno essere erogate con maggiore velocità. La necessità di migliorare ulteriormente la performance dei servizi e di dare una risposta ai bisogni degli utenti sta vedendo anche l’INPS di Catania sperimentare il nuovo modello organizzativo. La progettazione di questa nuova forma organizzativa considera strategica anche la creazione di sinergie con altri Enti Pubblici erogatori di servizi complementari a quelli dell’Istituto Previdenziale (ciò potrebbe portare alla presenza sul territorio di “ Punti INPS ” ). In tale quadro si intendono conseguire livelli di qualità e di velocità nell’erogazione dei servizi che corrispondono alle esigenze degli utenti. Molti problemi sono in parte già stati affrontati attraverso un miglioramento delle condizioni tecnologiche, che hanno consentito di mettere a disposizione degli utenti canali di comunicazione diversi (internet, call center, ). Uno strumento integrato con le reti interne all’Amministrazione ha già favorito una maggiore trasparenza dell’attività amministrativa e una migliore comunicazione tra istituzione e collettività. La proposta dell’INPS anche a Catania si muove nella direzione di conseguire, tramite la sperimentazione del nuovo modello organizzativo, una maggiore efficienza ed efficacia nella produzione dei servizi in tutta la Provincia, realizzando un rapporto personalizzato e di prossimità completo con gli utenti, insieme ad una tempestività nell’erogazione delle prestazioni. Elemento qualificante per l’attuazione del progetto descritto è la formazione che sarà finalizzata allo sviluppo, all’integrazione e alla diffusione della conoscenza e, quindi, alla crescita professionale degli operatori. Pertanto, saranno promossi interventi formativi a vario livello per una maggiore funzionalità dei servizi offerti. Ma quali sono le novità nell’accessibilità agli uffici INPS nella città di Catania “a breve cittadini, Patronati , Associazioni di categoria,Mediatori Professionali, potranno rivolgersi all’INPS unicamente presso la sede di Viale Libertà, dove viene allocata l’Agenzia Interna-Area Servizi - dichiara il Direttore della Sede Provinciale Dott. Busciglio – abbandonando finalmente lo spezzettamento disagevole e a volte dispersivo, in più plessi del servizio all’utenza catanese. Questo anche grazie ad un ulteriore ampliamento, dal primo Gennaio prossimo, della gamma dei prodotti che si potranno presentare attraverso i canali telematici, come il rinnovato sito web INPS, che sicuramente porterà ad una flessione di presenze dell’utenza nei nostri uffici, che verrà solo quindi per ricevere informazioni e consulenza. Solo l’Area Legale e quella Sanitaria-Legale, saranno dislocati presso un nuovo plesso di prossima acquisizione, mentre rimangono dislocati presso viale XX Settembre tutte le attività di back office (Area Flussi)”
“ Inoltre-aggiunge il Direttore- con il nuovo modello organizzativo saremo in grado di fornire le prestazioni in “Tempo Reale” nel caso in cui il conto assicurativo, individuale o aziendale, risulta già aggiornato negli archivi telematici ” “L’ampliamento delle basi informative – conclude Busciglio- derivante da una nuova piattaforma tecnologica che insieme al nuovo modello organizzativo abbiamo a disposizione ci consentirà una maggiore capacità di individuazione dei fenomeni elusivi ed evasivi, e la riduzione strutturale del contenzioso giudiziario anche attraverso il potenziamento della funzione deflattiva dei ricorsi amministrativi”. Preoccupazione da parte del Segretario della Federazione Pubblica della CGIL di Catania Gaetano Agliozzo circa l’imminente nuova dislocazione degli uffici dell’INPS di Catania “l’accentramento di tutto lo sportello nella unica sede di Viale Libertà-dichiara il sindacalista- potrebbe portare ad un ingorgo di utenza con disagi per chi accede agli uffici e per chi vive nella zona”.

Bilancio sociale INPS SICILIA 2009 : raddoppio del numero dei cassintegrati



Anche l’INPS siciliano nel suo Bilancio sociale relativo al 2009, presentato lo scorso fine ottobre all’Assemblea Regionale Siciliana, ha fotografato la recessione economica nell’isola. Un quadro, in cui la criminalità organizzata sottrae fondi agli investimenti privati delle imprese, che registra un meno 10% nell’agricoltura e nei servizi.
Quasi 396000 le indennità di disoccupazione e mobilità erogate dall’INPS. Aumenta la cassa integrazione in deroga di quasi l’80% rispetto allo scorso anno.Il Direttore Regionale siciliano dell’INPS, Dott,ssa Petrotta così commenta " beh, certamente questi dati sono molto significativi, in un momento di crisi le aziende ricorrono alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria . 79% è l’incremento netto riferito solo alla ordinaria e straordinaria. A questi si dovrebbero aggiungere i dati della cassa integrazione in deroga che non è rientrata in questa rilevazione perché soggetta all’autorizzazione regionale, che è arrivata dopo il 31/12/2009, quindi li ritroveremo poi nel bilancio sociale 2010".
Un bilancio in attivo dove comunque pesa la voce invalidità
"Certo l’invalidità civile ha un peso sociale molto importante-ribatte il Direttore Petrotta- ma anche un peso specifico molto importante. Se è vero come è vero che abbiamo 253000 trattamenti in pagamento tra indennità di accompagnamento, pensioni a invalidi civili, persone sorde, cieche" .
Una Sicilia che deve fare i conti con un alto tasso di imprese irregolari: l’86,9% delle aziende ispezionate dall’INPS non sono in regola con i contributi.Il tutto per un’evasione contributiva che ammonta a 73 milioni di euro. Nel 2009, si evince dal bilancio, sono state effettuate 9.029 ispezioni con l’emersione di 7.845 aziende irregolari, delle quali 2.453 in nero e di 3.992 lavoratori irregolari dei quali 5.073 in nero. Individuate, inoltre, 171 aziende fittizie. Per quanto riguarda le pensioni (al netto di assegni, pensioni sociali e invalidità), in Sicilia ne vengono erogate il 6,7% del totale nazionale (1.052.559 su 15.621.268), ma nell’Isola hanno un valore medio inferiore del 23% rispetto al resto del Paese. L’assegno mensile medio, infatti, è di 596,24 euro, contro una media nazionale pari a 773,98 euro al mese. "Ci troviamo ad operare - ha spiegato Petrotta - in un contesto complesso. In Sicilia c’è un rapporto pensionato- lavoratore che versa i contributi di 1 a 1,44. Il che significa pochi contributi versati rispetto alle pensioni erogate ".
Positivo il giudizio di Mauro Nori, Direttore Generale dell’INPS, sul Bilancio sociale: "È stato un anno impegnativo e proseguirà con due impegni che hanno caratterizzato la nostra attività: l’invalidità civile e le nuove prestazioni di cassa integrazione in deroga con la forte partecipazione dei territori, cioè la Regione. I risultati sono soddisfacenti perché in un momento in cui c’è un maggior bisogno del sostegno al reddito, delle prestazioni a carattere sussistenziale, l’Inps è lì a svolgere il suo lavoro".
Nella foto il Direttore Regionale INPS della Sicilia Dott.ssa Maria Sandra Petrotta

"Creare Valore = Gestire Conoscenza” la proposta innovativa di SDI per la formazione manageriale


Nelle imprese di oggi non fare formazione è un po’ come utilizzare un Pc di ultima generazione ma con un software di dieci anni fa». Una metafora chiara e puntuale utilizzata dal direttore di Confidustria Catania Alfio Franco Vinci, per sottolineare l’importanza che oggi la formazione ricopre nelle aziende. Questo in sintesi lo spirito del piano formativo “Creare Valore = Gestire Conoscenza”, promosso da Sdi-Soluzioni d’impresa, il cui evento conclusivo, si è svolto proprio a Catania.
Gli incentivi formativi non mancano – ha spiegato Vinci – ma serve orientarli al meglio, destinandoli ai nostri dirigenti che devono saper ritagliare il tempo per aggiornarsi e apprendere i giusti metodi per guidare l’azienda e l’entourage». Proprio come Sdi fa da anni coinvolgendo il management in maniera innovativa: 22 dirigenti e 14 aziende siciliane – in questa terza edizione del piano formativo - hanno sperimentato un percorso alternativo basato su un’azione anticonvenzionale che ha messo al centro le storie di imprenditori ma anche di uomini che hanno svelato le proprie emozioni e suggestioni per affrontare le criticità e costruire progetti individuali di miglioramento. Com’è accaduto in questi giorni in occasione del seminario “Fuori dagli schemi” curato da Enzo Memoli, formatore esperto in Project Management, che ha riunito i diretti interessati presso Scenario Pubblico, in un workshop che ha messo da parte l’approccio tradizionale (giro di tavolo, slides proiettate, esercitazioni e conclusioni) per trasferire gli aspetti soft del project management (soprattutto atteggiamenti, comportamenti, approcci), con l’obiettivo di stimolare e creare emozioni e suggestioni capaci di "scioccare" positivamente il partecipante producendo un effetto imprinting forte e duraturo dei temi trattati. Un intervento di “emotional training” per resistere in tempo di crisi, per fare bene, per fare business, per accrescere la redditività, investire, migliorare.

«Bisogna sentirsi ed essere riconosciuti dirigenti – ha sottolineato Massimo Plescia, amministratore unico Sdi – in questo caso abbiamo seguito percorsi formativi individualizzati, cambiando le regole del gioco ma non la sostanza, facendo dell’efficienza il nostro punto fermo. Siamo i primi in Sicilia ad aver adottato questo sistema, che riscuote consensi in tutta Italia, e siamo convinti che la sperimentazione e i metodi innovativi possano essere la via d’uscita a questa fase di stallo». Anche il divario generazionale è uno degli ostacoli da superare attraverso l’apprendimento manageriale: «La mentalità non gioca a favore - ha affermato il presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Catania Silvio Ontario – ma la svolta può arrivare proprio dai dirigenti più giovani e aperti alla sperimentazione, mossi dalla volontà di mettersi in gioco, di tentare nuove strade per migliorare la propria azienda. Il nostro impegno è dunque indirizzato a loro».
C’è ancora molto da fare per migliorare lo scenario attuale, che vede Catania ancora indietro sul fronte della formazione: basti pensare che nel biennio 2009/2010 il numero di Pmi catanesi che hanno aderito ai piani formativi è rimasto invariato e su 42 aziende che hanno aderito ai piani Fondirigenti, solo 94 dirigenti sono stati formati.
C’è soprattutto l’urgenza di far comprendere che «fare formazione non è una perdita di tempo né un motivo di distrazione dal lavoro – ha concluso Domenico Barone, responsabile Organizzazione e Sistemi di Fondirigenti – i numeri non sono confortanti ma oggi sono tanti i nuovi strumenti più veloci e alla portata di tutti, come la formazione on line, che cambierà il corso delle cose». Tra i presenti anche Leonardo Grassi, presidente Federmanager Unione Regionale della Sicilia.

venerdì 3 dicembre 2010

CONSULENZA DEL LAVORO: OGGI CONVEGNO SU COLLEGATO LAVORO ALL'HOTEL EXCELSIOR-CATANIA


Il Collegato lavoro, legge n. 183 del 4 novembre 2010, taglia il traguardo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le norme entreranno dunque in vigore dal 24 novembre (15 giorni dalla pubblicazione). Tutte le novità saranno oggetto di approfondimento al convegno di studio di Catania del 3 dicembre 2010 che si terrà nella sala convegni dell’Hotel Excelsior in Piazza Giovanni Verga.
La giornata di studio sulle ultime importanti novità in materia di lavoro è organizzata dall’AGCDL in collaborazione con l’ANCE, l’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Catania e l’ARFEP. Interveranno: Maria Rosa Gheido (Consulente del lavoro e Dottore Commercialista in Alessandria), Rosaria Castorina (Giudice del lavoro Tribunale di Catania), Carmelo Romeo (Ordinario di Diritto del lavoro Università di Catania), Giovanni Greco (Consulente del Lavoro e Presidente AGCDL). L’evento è valido ai fini della formazione continua obbligatoria dei Consulenti del lavoro, dei Dottori Commercialisti e degli Avvocati.
fonte: giovani consulenti del lavoro di Catania
LE NOVITA' DEL COLLEGATO AL LAVORO

domenica 21 novembre 2010

CARLA ACCARDI : Segno e trasparenza in mostra a PALAZZO VALLE dal 6 febbraio




CARLA ACCARDI
Segno e trasparenza
Catania, Fondazione Puglisi Cosentino
6 febbraio 2011 - 12 giugno 2011

La Fondazione che Alfio Puglisi Cosentino propone a Palazzo Valle, nel cuore di Catania, dal 6 febbraio al 12 giugno 2011, una grande mostra di Carla Accardi curata da Luca Massimo Barbero.
Sarà una mostra assolutamente irrepetibile: l'artista, infatti, ne è doppiamente protagonista: con le sue opere ma anche con la sua personale interpretazione delle architetture e degli spazi dello storico Palazzo, capolavoro del Vaccarini. Una grande mostra-installazione, quindi, dove ciascun ambiente sarà connotato in modo diverso, secondo la relazione che Carla Accardi percepisce tra le sue opere e le architetture della sede destinata ad accoglierle.
Lungo questo percorso attraverso il Palazzo pensato dall'artista, si intrecceranno e susseguiranno in un ordine ideale i suoi primi lavori sul dialogo tra spazio, segno e colore, sino alle sperimentali superfici trasparenti di sicofoil, su cui dipinge, e alle articolate installazioni di grande dimensione.

Carla Accardi (Trapani, 1924) vive e lavora a Roma dal 1946. Ha partecipato al gruppo romano Forma dal 1947 ed è considerata uno tra i protagonisti dell'arte astratta italiana dal secondo dopoguerra: dal 1948 ha partecipato in più occasioni alla Biennale di Venezia. Il suo lavoro si fonda sulla feconda interazione tra segno, superficie, luce e colore, che si dirama in realizzazioni che spaziano dal dipinto all'installazione.

Le prime sale della mostra saranno dedicate alle articolazioni di quelli che possono essere definiti i "segni cromatici" della Accardi, che iniziano a proliferare sulle tele dei primi anni Cinquanta in configurazioni libere e distese, per poi assumere alla metà del decennio la caratteristica bicromia del positivo / negativo, che determina la superficie tra bianco e nero. Un intenzionale scarto cronologico, nella medesima sala, mette in relazione questi lavori con l'installazione Casa Labirinto del 1999-2000, opera percorribile in cui il plexiglas è attraversato da segni bianchi e neri, proponendo un confronto diretto tra le diramate stagioni espressive di Accardi.
Dopo una sala dedicata alla serie delle opere a sviluppo centrico, denominate "tondi" o "cervelli", la mostra concentrerà la propria attenzione sulla strutturazione del segno in griglie e regolarità ritmiche, di cui oggi si può leggere la straordinaria attualità sia cromatica sia linguisitica. Anche per queste ragioni, la mostra approfondisce in modo inedito e come mai in precedenza la fisicità del dialogo tra segno e trasparenza nel lavoro di Accardi: si concentra così in particolare sulle opere realizzate su sicofoil, che vanno dai lavori su telaio rettangolare o quadrato, agli accenni installativi dei telai sagomati, alle vere e proprie realizzazioni in chiave ambientale oltre il dipinto.
A sottolineare questa tensione ambientale del lavoro di Accardi, l'intero itinerario della mostra è concepito come un percorso nel Palazzo che dialoga con la fisicità stessa delle sue sale, anche attraverso opere recenti e realizzate per l'occasione, come la grande superificie di ceramica concepita per il suo cortile. Il tracciato dell'esposizione sarà inoltre punteggiato da installazioni collocate in relazione con l'architettura e con le opere alle pareti, come ad esempio Rotoli (1965-69), Cilindrocono (1972), Paravento (1972), la serie dei Coni in maiolica (2004), Si dividono in vano (2006).
Al piano superiore, la mostra presenta una straordinaria sala dedicata ai grandi dipinti realizzati dall'artista per la sua sala personale alla Biennale di Venezia del 1988, per culminare con Pasos de Pasaje (2007), grande lavoro che realizza la fusione di architettura e segno: pavimento di piastrelle in gres dipinto, con segni alternati di colore verde e cobalto su sfondo bianco, che intende anche rimandare a un forte legame con la tradizione creativa delle arti applicate in Sicilia ed è stata realizzata a quattro mani con Gianna Nannini, che ha concepito per essa un suo brano come specifica presenza sonora parallela a quella visiva.

Realizzata in collaborazione con lo Studio Accardi, sede dell'archivio dell'artista, e RAM radio arte mobile di Roma, che è la sua principale galleria di riferimento, la mostra avrà anche la straordinaria occasione di presentare al pubblico il nuovo catalogo ragionato in corso di pubblicazione, a cura di Germano Celant, oltre ad essere il primo nuovo grande riscontro espositivo dell'artista in Italia dopo la serie di significative mostre internazionali che le sono state dedicate, come quella al Centro Cultural Recoleta di Buenos Aires.
In occasione della mostra, verrà pubblicata una monografia a colori a cura di Luca Massimo Barbero, edita da Silvana Editoriale, che attraverso un ricco apparato iconografico intrecciato a saggi inediti e a una selezione di materiali documentari, intende proporre un percorso di lettura mirato dell'opera di Accardi, dedicato alla relazione tra segno e trasparenza.
al secondo piano sarà allestita la mostra
SEGNI COME SOGNI Licini, Melotti e Novelli fra astrazione e poesia organizzata in collaborazione con il Mart di Trento e Rovereto

martedì 9 novembre 2010

22 NOVEMBRE A L'AQUILA ULTIMA TAPPA DE " I FORUM DELL'INNOVAZIONE P.A.




FORUM DELL'INNOVAZIONE Centro| 22 novembre| L'Aquila

Il Ministro Brunetta ed il Governatore Chiodi, hanno confermato l'impegno per il FORUM DELL'INNOVAZIONE Centro. Sarà L'Aquila ad ospitare la quinta ed ultima tappa di questo primo ciclo di appuntamenti del roadshow del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, realizzato in collaborazione con FORUM PA .
22 novembre 2010 - 9.30 / 16.00
L’Aquila – Università degli Studi dell’Aquila
Campus G. Reiss Romoli – Via G. Falcone 25 Coppito (AQ)

La quinta tappa, co-promossa dalla Regione Abruzzo e dal Commissario Delegato per la Ricostruzione , sarà dedicata alle regioni del Centro Italia e sarà l’occasione per capire come far "ripartie" il paese - ed in particolare l'Abruzzo - alla luce delle indicazioni dell’Agenda Digitale Europea.

I risultati della discussione della mattinata, dedicati a "governare con la rete", "il cittadino al centro" e "ricerca e innovazione" saranno riportati, nel pomeriggio, al Ministro Renato Brunetta e al Governatore della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che chiuderanno la giornata di lavoro.

La partecipazione all'evento è gratuita ma è necessaria l'iscrizione on line

PROGRAMMA
09:00 Registrazione e welcome coffee

9.30 Sessione di apertura
Saluto delle Autorità

Apertura dei lavori

Alfredo Castiglione, Assessore allo Sviluppo Economico, Innovazione Tecnologica e Informatica della Regione Abruzzo
L’Agenda Digitale: la nuova strategia europea per l’innovazione

Renzo Turatto, Capo Dipartimento per la Digitalizzazione e Innovazione Tecnologica
Coordina: Carlo Mochi Sismondi – Presidente del FORUM PA

11.00 Sessioni parallele - L’Agenda Digitale per la modernizzazione del Paese
Sessione 1 - Governare con la rete

Temi:

Digitalizzazione e dematerializzazione
Integrazione e interoperabilità
e-Government e Servizi on line
Infrastrutture e reti
Sessione 2 - Il cittadino al centro

Temi:

LineaAmica Abruzzo
MiaPA
Amministrazioni e web 2.0
e-inclusion, e-democracy e cittadinanza digitale
Sessione 3 - Ricerca e innovazione

Temi:

Innovazione e ricerca: costruire un sistema di relazioni impresa, università, territorio
Distretti tecnologici, parchi scientifici e reti di innovazione
13:30 Colazione di lavoro e visita alla sezione espositiva

14:30 Sessione plenaria
Coordina
Carlo Mochi Sismondi – Presidente del FORUM PA

Relazione dei Rapporteur

L’Agenda Digitale: ripartire dall’innovazione per la modernizzazione dei territori e del Paese

Gianni Chiodi, Presidente della Regione Abruzzo
Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione


Oltre ad una sezione congressuale che proporrà un confronto sulle politiche e che darà spazio alle migliori esperienze realizzate sul territorio in tema di digitalizzazione ed e-government, efficienza e trasparenza e trasferimento tecnologico, il FORUM DELL’INNOVAZIONE Centro avrà anche un’area espositiva in cui gli attori locali – le eccellenze del territorio – saranno presenti con i loro progetti di innovazione e le loro soluzioni tecnologiche.

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mercoledì 3 novembre 2010

la rinnovata Villa Bellini di Catania inaugurata il 23 settembre 2010



da un mio articolo pubblicato il 6 novembre sul settimanale SiciliaOggi.net
Forse è il caso di aggiudicarsi su ebay alcune rare cartoline risalenti agli anni 50 riguardanti la Villa Bellini di Catania , perché a ben guardare il restyling recentemente consegnato alla cittadinanza catanese, ci si rende conto che il giardino dei catanesi non è ormai più quello di una volta. La “Villa”, meta dei genitori che accompagnavano i loro bambini travestiti da Zorro o da Fatina, a lanciarsi coriandoli nei periodi di carnevale, a pedalare in biciclette, carrozzine, sidecar a pedali, a passeggiare a dorso di pony a noleggio. C’era la vecchietta del trenino, col fazzoletto in testa, che ospitava i bambini nei suoi vagoni, facendogli fare un bel giro in tondo. C’erano le anatre, le oche ed i cigni nel laghetto, la scimmia nella gabbia, l’elefante indiano donato dal circo e il calendario con la data scritta su di un enorme prato verde, che cambiava giornalmente grazie a dei pronti giardinieri, che lo facevano sembrare dotato di poteri magici agli occhi dei più piccini. Il Giardino Bellini fortemente voluto, nel Settecento, con labirinti, siepi, fontane, statue, zampilli, dal Principe Ignazio Paternò Castello di Biscari, poi acquistato dal Comune di Catania dagli eredi del Principe, quindi ripensato dall’architetto Landolina, che ne dispose l’ampliamento. A partire dalla metà degli anni Settanta, cominciò il lento ma inesauribile declino. Gli animali scomparvero per varie cause, spesso per vandalismo. La cura del verde venne progressivamente ridotta perché troppo esosa. Ovunque transenne e zone off limit ne mostravano abbandono e decadenza. Poi, finalmente , la bella notizia: l’approvazione del progetto per il “Recupero e la valorizzazione del verde storico “Giardino Bellini” per una migliore fruibilità anche ai fini ludico-spettacolari”,così denominato già dal 2003. L’imponenza delle risorse finanziarie disponibili, richieste alla Comunità Europea nell’ambito del POR Sicilia 2000-2006, per un valore di 15 milioni di euro, aveva fatto scattare la frenesia dello stravolgimento: centri commerciali, vasca da 5500m.q.e altre diavolerie previste dal progetto iniziale dell’architetto Marina Galeazzi,ora nominato capo di gabinetto del Sindaco, respinto nel 2004 da una petizione popolare in poco tempo firmata da oltre 16000 cittadini, con l’intento di farlo rientrare nell’ambito di un restauro stilistico e conservativo che ne dovesse conservare l’identità storica e la memoria consolidata con la cittadinanza. Negli anni successivi ancora guai per i lavori, problemi di comunicazione e trasparenza con la Comunità Europea, appalti saltati e assegnati, contenziosi giudiziari, chiusura del Giardino per 4 anni, ritrovamento di alcune delle strutture originarie del labirinto Biscari antecedenti al terremoto del 1693, di una vasca , di una scala, di alcuni tratti di mura. E poi la presenza di una cabina dell’Enel lì dagli anni sessanta e ancora costi abbassati e rialzati, finanziamenti persi, soldi finiti e in zona cesarini trovati o distolti ad altre spese comunali come dichiarò il Consigliere Comunale del PDL Manlio Messina “i 2 milioni e mezzo di euro recuperati erano originariamente destinati alla coibentazione e messa in sicurezza dei soffitti delle scuole comunali”. Nel 2009 venne riaperta una parte della Villa, intanto sorsero comitati spontanei di cittadini che richiesero trasparenza e legalità nell’esecuzione dei lavori oltre a conoscere quanti milioni di euro di fondi erano stati già spesi. Quindi 15 Consiglieri Comunali di destra e di sinistra fecero approvare la costituzione di una Commissione di inchiesta per fare chiarezza su spese e ritardi, ma questa ebbe vita breve perché ritenuta dal PDL una sovrapposizione ad una indagine già aperta dalla Procura della Repubblica di Catania che all’uopo chiese gli atti ufficiali al Sindaco, ma inutilmente poiché si scoprì a sua volta che già da un anno la Guardia di Finanza li aveva sequestrati. Come ultimo atto avvenne la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea degli avvenuti lavori di restauro della Villa , ma il Comune omise di pubblicare il bando dei lavori sulla Gazzetta Ufficiale italiana( ed europea) in cui dovevano comparire le ditte che avevano partecipato alla gara d’appalto. La Commissione Europea richiese gli atti ufficiali, ma il Comune prese tempo e infine rispose giustificandosi dell’impossibilità dell’invio della documentazione per problemi tecnici ( una stampante rotta). Sul rischio che il finanziamento europeo di 15 milioni di euro, di cui utilizzati entro i termini solo 12, debba in futuro essere restituito per superamento dei tempi di realizzazione (i lavori dovevano concludersi entro il 30 giugno 2009) l’Ingegnere capo del Comune, Pina Testa assicura “ l’importo erogato dalla Comunità Europea non deve essere restituito visto che i ritardi nei lavori sono dovuti a vicende giudiziarie, interferenze con l’Enel e al ritrovamento di alcune strutture del labirinto Biscari”.Ma i misteri sui lavori infiniti continuano ad aleggiare sull’opera , ad esempio sempre il Consigliere Manlio Messina , che continua ad insistere, come anche il capogruppo de La Destra-Alleanza Siciliana, Nello Musumeci, sulla utilità di una commissione d’inchiesta del Consiglio Comunale nonostante un’azione giudiziaria in corso, solleva “qualcuno dovrà spiegare ad esempio perché nel progetto dei lavori si diceva che l’impianto d’irrigazione esistente andava benissimo e ora sono stati spesi soldi per farne uno nuovo”. Il 23 settembre il Sindaco Stancanelli ha riconsegnato la villa Bellini ai catanesi annunciando “avremo le guardie naturalistiche e i volontari della protezione civile oltre ai vigili urbani e alle telecamere che vigileranno per la sicurezza di quanti lo frequentano”.Ma di queste guardie e dei volontari nessuna traccia, solo 3 Vigili Urbani che lamentano tra l’altro non avere un locale idoneo per sostare. Alla collina nord, dove sorgeva la Casina cinese, data alle fiamme nel 2001, come pavimentazione è stato inserito uno strato di sabbia, oltre ad una serie di cipressi non previsti. Alla collina sud, dove sorge il palco liberty della musica, la pavimentazione è stata sostituita con della ghiaia, poco praticabile da carrozzine per bambini e sedie a rotelle per disabili. Sembrano poi scomparsi nel nulla i 30 vigorosi alberi di sophora japonica, spuntano ex novo invece essenze arboree che mai erano state inserite all’interno della Villa e che hanno sostituito le siepi e le essenze mediterranee preesistenti in quasi tutte le aiuole del viale degli uomini illustri. Imponente la presenza di una moltitudine di cipressi a rappresentare un muro verde attaccati uno al’altro accanto all’occhio del labirinto. Inserite panchine di ghisa ai lati nord e sud della collina. Il piazzale è stato sistemato nella versione ottocentesca ricoperto cioè di sabbia, non certo agevole allo scorrazzare di bambini. Curiosa la soluzione adottata per tutti gli specchi d’acqua, abbelliti dalla presenza di piccole sculture metalliche che rappresentano volatili,gru,aironi,ucellini, insomma il trionfo del virtuale. La pulizia della Villa che non pare impeccabile specie perché rimangono visibili atti di vandalismo sui tronchi di alberi imbrattati , arredi della bambinopoli danneggiati, è di competenza del Comune , che afferma il Direttore Dott. Marco Morabito essere quotidiana, mentre la Multiservizi si occupa dei bagni con qualche problema di pressione in quelli posti alla collina sud. Da rilevare la presenza di qualche cane randagio ormai di casa.





nella prima foto si può vedere la Casina Cinese che andò in fiamme nel 2001, ancora non ricostruita