mercoledì 28 aprile 2010

29 APRILE CONVEGNO A POZZALLO : “ LA SCUOLA DAL 2010: INNOVAZIONI E PROSPETTIVE ”. Verso una nuova identità.


giovedì 29 aprile 2010
Ora: 17.00 - 19.00
Luogo: POZZALLO. ISTITUTO COMPRENSIVO ROGASI
APERTURA DEI LAVORI
Giuseppina Lucifora - D.S.- Presidente Sezione UCIIM Modica
SALUTI
Orazio Caschetto - Dirigente Scolastico “I.C. Rogasi”
Cataldo Dinolfo - Dirigente U.S.P. di Ragusa

RELAZIONI
Gaetano Lo Monaco - Dirigente Scolastico
Revisione dei Licei: analisi, prospettive e progettualità”

Enzo Bonomo - Dirigente Scolastico
Il riordino degli Istituti Professionali

Giacomo Timpanaro - Vicepresidente nazionale UCIIM
- “Gli Istituti Tecnici”
- “I curricoli della Scuola dell’Infanzia e del 1° ciclo.
L’armonizzazione delle Indicazioni Nazionali”.
MODERATORE
Pasquale Mimmo Almirante - Docente – Giornalista
DIBATTITO
CONCLUSIONI
Ignazio Inclimona - D.S.- Presidente Provinciale UCIIM Ragusa

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Prof. Veronica Veneziano - cell. 3336990946
email vevenez@hotmail.it

EVENTO e sito del CONVEGNO su Facebookhttp://www.facebook.com/?ref=home#!/event.php?eid=111257865574977&ref=mf

Collaborazione con I Vespri


con l'uscita di sabato 24 aprile inizia la mia collaborazione con il settimanale " I Vespri " . L'altro settimanale regionale su cui scrivo e' Sicilia Oggi.net

giovedì 15 aprile 2010

LA DESIGN WEEK - COSMIT DI MILANO IN DIRETTA ON LINE E SU IPHONE, FACEBOOK E TWITTER


Impegno straordinario del Corriere della Sera per seguire la design week di Milano (14-19 Aprile ), potete infatti seguire la diretta online sul portale
Atcasa.it con blog e
applicazioni per iPhone, Facebook e Twitter .
nella foto Il Temporary Design Store in Cso. Garibaldi 44 a Milano , che resterà aperto fino al 24 Aprile con oltre 40 oggetti in vendita, tra best seller e novità dai maestri vincitori del Premio Compasso D’Oro

sito del Cosmit

sabato 10 aprile 2010

Sicilia oggi.net in edicola :Danza-Al Massimo Bellini di Catania- Romeo e Giulietta riletti da Cannito


di Walter Quattrocchi- Debutta venerdì 16 aprile alle 20.30 al Teatro Bellini di Catania la prima di Romeo e Giulietta , balletto in due atti su musica di Sergej Prokofiev, in una nuova rivisitazione artistica di ....continua in " edicola"
Sicilia oggi.net nella rassegna stampa del TG3
nella rassegna stampa del TG5

domenica 4 aprile 2010

Le BUBBLE HOUSES : TRA ARCHITETTURA ORGANICA E FENG SHUI


Uno stile di vita “organico” ispirato al microcosmo degli insetti e dei pesci e’ora di grande eco-attualita’ : le boubble houses .
Ritornate in auge negli ultimi anni – con innovazioni strutturali rispetto alle antenate degli anni ’60 – hanno un esempio celebre il Palais Bulles di Pierre Cardin .
Il famoso coutrier francese , di origine italiana , lanciando il “bubble dress” ( vestiti a bolle ) nel 1954 venne proiettato nell’olimpo dell’Haute Couture parigina , dopo un lungo tirocinio nell’atelier Christian Dior .
Nello stesso periodo il visionario architetto finlandese Antti Lovag seguiva la filosofia delle “bolle “ applicandola ai moduli abitativi . Nel 1968 l’archistar progetto’ il celebre palazzo per lo stilista , che in quell’epoca era all’apice della carriera . L’intera struttura e’ stata realizzata dal ’70 al ’75 ed e’composta da un’unita’ abitativa di 10 suites , un anfiteatro da 500 posti e una sala congressi .
Questa insolita meraviglia , che al primo impatto fa inorridire i piu’ , tutt’oggi svetta sulla baia di Cannes . Una residenza apparentemente sconvolgente , in realta’ molto avvolgente grazie alle sue forme sinuose che si amalgamano alla natura . Lo sguardo si perde nei meandri .
La teoria sostenuta da molti patiti del benessere vuole che nelle bubble houses , non essendoci angoli dove l’energia possa bloccarsi , il flusso Ch’i ( fondamentale nel Feng Shui ) scorra armonicamente , rigenerando i sensi . Un concetto che vale sicuramente la pena di provare .

giovedì 18 marzo 2010

19 MARZO FESTA DEL PAPA' : CHI E' COSTUI ?


«Figli senza padre». Gli psicologi, da anni, denunciano l’amara realtà dei nostri giorni. Tra le nuove generazioni l’immagine del padre è diventata evanescente.
A livello genetico si lavora da tempo per riuscire a poter dare la felicità della maternità ad una donna senza «l’ingombro» del padre.
Adesso anche le statistiche ufficiali cominciano,purtroppo, a confermare questa pericolosa china. Una donna su dieci mette al mondo un figlio senza riconoscerne il papà. Questo il responso di uno studio basato sulle statistiche della clinica Mangiagalli di Milano, conosciuta anche fuori dalla Lombardia come «la fabbrica dei bambini».
Nel 2009, delle 6.501 neomamme, ben 520, 8%, non hanno dichiarato il partner.Adesso l’ultima novità: fare un figlio in totale autonomia.
Le neomamme completamente single per la metà sono italiane (269), per l’altra metà straniere (251).Quella del padre è un’assenza inaccettabile in tutti i sensi.
«La figura del padre è - afferma lo psicoanalista e scrittore, Claudio Risé - costitutiva della creazione,della vita, e del suo sviluppo.
Senza una significativa presenza paterna l’organismo vitale tende ad indebolirsi, ed a perdere interesse alla stessa esistenza. Tutto l’umano assume una forma definita, ed acquista il suo dinamismo , nel segno del padre, che lo genera, così come acquista tranquillità e sicurezza affettiva nell’esperienza della madre positiva, che lo accoglie».
Forse siamo troppo distratti da tante cose per riflettere su questo grido di allarme lanciato dagli psicologi, ma è certo che chi vive senza padre riceve un trauma che lo farà soffrire non solo durante l’infanzia ma per tutta la vita.

mercoledì 10 marzo 2010

" LA FEDELTA' IN AMORE NON ESISTE " - MOZART "COSI' FAN TUTTE" IN SCENA DAL 12 MARZO AL BELLINI


Così fan tutte (1790), dramma giocoso ,e' il terzo ed ultimo melodramma mozartiano su libretto di Da Ponte, dopo Le nozze di Figaro (1786) e Don Giovanni (1787).
E' la vittoria del razionalismo , il vero amore e le sue tenere espressioni d'ora in poi sono persi per sempre, in futuro si agirà facendo uso di ragione.
Gli illuministi, infatti, non consideravano il razionalismo come una perdita , ma come una conquista realizzata contro le ipocrisie del feudalesimo .
La vicenda si svolge a Napoli.
Le due nobili sorelle Fiordiligi e Dorabella sono fidanzate rispettivamente con gli ufficiali dell'esercito Guglielmo e Ferrando. Il "vecchio filosofo" Don Alfonso sostiene che la fedeltà in amore non esiste, e scommette con Guglielmo e Ferrando di poterlo dimostrare. I due ufficiali accettano la scommessa e acconsentono ad eseguire gli ordini di Don Alfonso, che condurrà l'esperimento.
Guglielmo e Ferrando fingono dunque di dover partire immediatamente per la guerra e l'annunciano alle loro fidanzate, che si disperano. Poco dopo, Ferrando e Guglielmo tornano travestiti da "nobili albanesi" e iniziano a corteggiare ciascuno la fidanzata dell'altro. Dopo una debole resistenza Dorabella cede, e poco dopo, con qualche difficoltà in più, anche Fiordiligi capitola. Le due donne accettano addirittura di convolare a nozze con i loro "nuovi" fidanzati; nozze che, nei piani di Don Alfonso, dovranno essere celebrate dalla loro cameriera Despina (complice di Alfonso), travestita da notaio.
Il giorno degli sponsali, Guglielmo e Ferrando fingono di tornare dagli accampamenti bellici e di sorprendere Fiordiligi e Dorabella col contratto nuziale in mano, già pronto per essere firmato da loro e dai due misteriosi stranieri.
Dopo aver svelato loro l'inganno, su esortazione di Don Alfonso, Guglielmo e Ferrando perdonano Fiordiligi e Dorabella, cosicché le due coppie originarie si ricompongono .
Previste sette recite, fino al 25 marzo ,dirette da Christian Voss , allestimento del Teatro dell'Opera di Roma .

martedì 9 marzo 2010

NOVITA' MOSTRE DI ARTE CONTEMPORANEA



senza titolo con sottotitolo
quando il processo è metà dell'opera

artisti
Gabriella Cinciamino, Zoltan Fazekas, Alessandro Gagliardo (malastrada.film)

periodo
14 / 20 marzo 2010. Sabato 20 marzo ore 18.00/20.00 o su prenotazione
vernissage
domenica 14 marzo 2010, h 19.00
curatore
Alessandra Ferlito

“Senza titolo con sottotitolo. Quando il processo è metà dell’opera” è il nome della collettiva che verrà presentata il 13 marzo presso gli spazi dell’associazione BOCS di Catania, dedicata alle pratiche di ricerca che stanno alla base dei lavori di Gabriella Ciancimino, Zoltan Fazekas e Alessandro Gagliardo (malastrada.film).
I tre progetti in mostra provengono da esperienze, maturazioni, livelli di percezione ed elaborazione differenti; diverse le origini degli autori, distanti i loro percorsi come le aspettative. Ciononostante, essi presentano delle indubbie affinità metodologiche e contenutistiche; sono supportati da una precisa progettualità e da solide basi teoriche; ma soprattutto rivelano un comune approccio alla ricerca, che vede nell’osservazione un momento fondamentale del processo creativo, e rintraccia nel processo stesso un potenziale (etico ed estetico) inaspettato. L’opera, in sostanza, sarebbe già insita nel processo di ricerca messo a punto per la sua realizzazione e, perché la ricerca possa risultare completa, è necessario partire da una attenta osservazione di tutti gli elementi in gioco.
L’osservazione è una pratica complessa. Richiede la concentrazione dell’attenzione su una specifica entità e l’estrazione, da quella entità, di specifiche informazioni. Talvolta l’osservazione assume il carattere della militanza, ed è proprio quello che sembra accadere nel caso di questa collettiva, se si considera il grado di coinvolgimento che si instaura tra l’autore, la sua materia d’indagine e il suo prodotto finale. Visto da questa angolazione, se non sfacciatamente scientifico, il movente che anima questi progetti artistici appare affine a quello delle sperimentazioni avviate negli ultimi decenni in ambito antropologico e sociologico. La natura sperimentale di ogni singola ricerca diventa, poi, lo spunto per concepire l’esperienza espositiva nel suo insieme come un ulteriore momento di indagine, collettiva e interattiva.
INFO
Ass. Culturale beBOCS
via grimaldi, 150 / 95121 Catania
+39 338 22 03 041 / info@bebocs.it

SEGNALO NELLO STESSO PERIODO

“Una mucca senza faccia rotola nel cuore” Diego Perrone per Fortino 1 a cura di Giovanni Iovane e Helmut Friedel
Vernissage domenica 14 marzo 2010 / h 10.00
Fondazione Brodbeck / via Gramignani, 93 / 95121 Catania / +39 095 72 33 111 / info@fondazionebrodbeck.it / www.fondazionebrodbeck.it

“di'væn” nuovo soggetto artisti: Federico Baronello, canecapovolto, Filippo Leonardi, Carmelo Nicosia, Paolo Parisi, Piero Zuccaro. a cura di Francesco Lucifora
Vernissage venerdì 19 marzo 2010 / h 19.00
galleriagianlucacollica / via musumeci, 129 / Catania

giovedì 4 marzo 2010

Beni culturali: il 6 , 7 , 8 MARZO MUSEI GRATUITI ALLE DONNE


Il 6 e 7 marzo, il Ministero Beni Culturali celebra la Festa della Donna offrendo a tutto l’universo rosa un fine settimana di arte e di cultura, con ingresso gratuito nei musei, aree archeologiche, biblioteche ed archivi statali. La Regione Siciliana aderisce all'iniziativa estendendola a giorno 8 .
Di seguito l'elenco dei Monumenti, Musei, Gallerie e Aree archeologiche regionali

mercoledì 3 marzo 2010

METRO : IL PRIMO FREE PRESS QUOTIDIANO COMPIE 15 ANNI E A CATANIA QUANDO ?

Metro, il primo quotidiano gratuito al mondo , compie 15 anni .
Venne distribuito per la prima volta a Stoccolma il 13 Febbraio 1995.
Questo nuovo quotidiano gratuito rivoluzionò il mondo dell’informazione dei quotidiani e si affermò subito per il suo formato, per i suoi contenuti e la sua flessibilità nella distribuzione.
Dopo 10 anni, è diventato il quotidiano internazionale gratuito più letto nel mondo . Stenbeck , credendo in Metro , non soltanto ha rivoluzionato il mondo dei quotidiani , ha cambiato il mondo dei mass media .
Ora e’ la figlia di Stenbeck, Cristina, a capo dell’azienda di famiglia . Questa attribuisce la continua affermazione del free press alla sua continua capacita’ di rispondere a una necessita’ e a una vera domanda di quotidiano gratuito in modo efficiente e allo stesso tempo fornisce agli inserzionisti la possibilita’ di raggiungere il loro target piu’ interessante , la popolazione urbana giovane .
Per quanto riguarda Metro , ritiene che il successo sia dovuto ora come allora all’equilibrio fra i contenuti locali e quelli globali , insomma una chiara dimostrazione di un efficace glocalizzazione.
Cellulari e palmari , continua la Stenbeck , stanno godendo di grande popolarita’ , ma la stragrande maggioranza dei lettori , anche quelli giovani , preferisce leggere il giornale su carta stampata .
In Italia, Metro è presente con le seguenti edizioni: Roma, Milano (distribuito anche a Pavia, Monza, Lodi, Varese, Saronno, Legnano, Gallarate, Busto Arsizio, Treviglio, Rho), Bologna, Firenze, Genova, e Torino.
In ITALIA il primo free press fu prodotto dall’imprenditore “ visionario ” Niki (il primo a portare in ITALIA INTERNET ) Grauso e si chiama EPOLIS (oggi presente anche con un edizione a Palermo)

www.metronews.it

lunedì 1 marzo 2010

Dal 18 MARZO CINEFORUM SPAZI CONTEMPORANEI

Come preannunciato a OTTOBRE , prende il via il 18 marzo la prima edizione del CINEFORUM organizzato dall' Associazione Culturale
SPAZI CONTEMPORANEI e riservato ai soci effettivi e aspiranti che con il
pagamento della rassegna cinematografica avranno contemporaneamente l'iscrizione .
I film saranno proiettati presso SALA LA LOMAX in via FORNAI 44 (zona PESCHERIA-PLEBISCITO ) a CATANIA . L'orario della proiezione e' alle ore 21,00 e prima ,dalle 20,30 sara' offerto un aperitivo .
Film selezionati per il Cineforum 2010:
1- My Architect - 18 MARZO
2- La terra degli uomini rossi - 15 APRILE
3- Mon Oncle - 06 MAGGIO
4- Il Cielo sopra Berlino - 27 MAGGIO
5- Metropolis - 17 GIUGNO
6- La 25a ora - 01 LUGLIO
7- Tokyo Monogatari - 15 LUGLIO

IL PAGAMENTO DELLA QUOTA DEVE AVVENIRE TASSATIVAMENTE ENTRO IL 04
MARZO 2010 PRESSO LA SEDE
DELL'ASSOCIAZIONE SPAZI CONTEMPORANEI CONTATTANDO
PRELIMINARMENTE ELEONORA BUTERA AL CELL. 3337899545 OPPURE 095317397
N.B.
Per chi volesse fare partecipare degli amici o familiari non iscritti all'
Associazione basta fare compilare il modulo (da richiedere via mail )con la adesione
all'Associazione come Socio SIMPATIZZANTE (adesione gratuita) e pagare la quota, fissata uguale per tutti per il CINEFORUM, di Euro 49,00.

Associazione Culturale
SPAZI CONTEMPORANEI
Via Enrico Pantano n° 26, 95100 Catania
tel/fax 095.317397 e-mail: spazicontemporanei@gmail.com
www.spazicontemporanei.it
http://architetturacatania.blogspot.com/

venerdì 26 febbraio 2010

DEBUTTO TRIONFALE DI MUTI AL MET DI NY , MA I MELOMANI NEWYORKESI BOCCIANO IL MINIMALISMO IN SCENA


Fischi per le scene di Herzog & Meuron, gli architetti svizzeri del «nido», il teatro olimpico di Pechino, oltrechè del negozio Prada di Tokyo , fischi per i costumi di Miuccia Prada , più da greco antico che da unno , fischi, infine, per la regia di Pierre Audi, giudicata troppo statica e minimalista (..."less is more" di Mies van der Rohe ) .
Riccardo Muti al suo debutto al Metropolitan Opera di New York con Attila , una delle sue opere verdiane preferite e tradizionalmente tra le piu' gradite dai melomani americani , il maestro napoletano, 68 anni, è stato a lungo applaudito, mentre regia, scene e costumi sono stati bocciati sia dal pubblico sia dalla critica americana .
"Eccellente l'orchestra, ma la produzione non mi convince del tutto…manca qualcosa" commenta pensoso un anziano signore newyorkese .L'effetto per molti è stato addirittura scioccante.
Forse sono ancora in molti a non essere abituati a tanta innovazione e modernità.

martedì 23 febbraio 2010

PER I QUARANTENNI PENSIONI DIMEZZATE !


E' la conclusione più amara del Rapporto sullo Stato sociale 2010 presentato dall'Università Sapienza di Roma e dell'Università degli Studi Bicocca di Milano .
Lo studio in parola ha confermato quanto gli addetti ai lavori già sapevano, dopo i numerosi interventi legislativi sui trattamenti previdenziali, con riferimento sia alle modalità di calcolo della pensione (dal sistema retributivo, al misto, al contributivo), sia al requisito dell’età
(con gli ultimi interventi ormai progressivamente elevata a 65 anni),
e cioè che i futuri sessantacinquenni, a seconda che provengano da un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o parasubordinato, avranno diritto ad una pensione dimezzata rispetto a quella erogata con il sistema retributivo :
chi andrà in pensione nel 2035 riceverà dalla previdenza pubblica il 58% dell'ultimo stipendio se viene da un contratto a tempo indeterminato e il 43% se 'parasubordinato', contro gli attuali tassi dell'80-70%. Non c'è pace per i babyboomers. Per la generazione dei quarantenni, dopo il tramonto del posto fisso e l'ascesa del precariato, la riduzione dei salari, lo smantellamento del Welfare e la recessione peggiore dal dopoguerra, arriva la legnata delle pensioni .

mercoledì 17 febbraio 2010

LIRICA : DOMANI IL DEBUTTO DI ELEKTRA DI STRAUSS AL BELLINI IN UNA VERSIONE CONTEMPORANEA


L’opera di Hugo von Hofmannsthal tratta dalla tragedia di Sofocle ( ...da cui il complesso freudiano di ELETTRA ) andrà in scena dal 18 al 26 febbraio in un allestimento " contemporaneo " del Teatro Massimo Bellini voluto dal direttore artistico Will Humburg :“teatro-spazio”, come lo chiama Gabriele Rech, con il coinvolgimento di tutto il teatro ( " abbiamo voluto creare il ‘teatro-spazio’ per (cliccare sul titolo )



avvicinare il dramma di questa famiglia il più possibile allo spettatore –scrive nelle note di regia- Vogliamo fargli sentire sulla sua pelle le diverse condizioni dei membri traumatizzati di questa famiglia”), non soltanto il palcoscenico , ma anche la sala, i palchi, la buca dell’orchestra .
Richard Strauss (Monaco, 1864 – Garmisch, 1949) scrisse Elektra durante il suo periodo espressionista, tra il 1906 e il 1908. Il libretto, dello scrittore austriaco Hugo von Hofmannsthal , è basato sul dramma scritto da Sofocle nei primi decenni del 400 a.C. ma tra le fonti letterario c’è pure l’Oresteia del catanese Stesicoro, vissuto nel Sesto secolo a.C. E, d’altronde, con la Sicilia Richard Strauss trovò in altre occasione fonte ed ispirazione per la sua musica; basti pensare a Guntram (che il “Bellini” rappresentò in prima italiana assoluta nel gennaio del 2005) la cui gestazione avvenne in parte in Sicilia dove, nel 1893, Strauss compose tutto il secondo atto in occasione del suo Sizilianische Reise compiuto per motivi di salute, a Taormina, Palermo e, ospite della nipote di Listz Blandine von Bulow, a Ramacca .

lunedì 15 febbraio 2010

SCIENZIATA DI GIORNO , ESCORT DI NOTTE

Dalla " politically correct " Inghilterra , una storia emblematica dei moderni (?) costumi .
Finisce anche il mistero che dal 2003 accompagna l'identità di una call girl di 34 anni che dietro lo pseudonimo del celeberrimo film di Bunuel «Belle de Jour», teneva un blog di straordinario successo , raccolto poi in volumi venduti a centinaia di migliaia di copie.
La prostituta occasionale è Brooke Magnanti, neuro tossicologa ed epidemiologa specializzata nella ricerca sul cancro in un ospedale di Bristol.
Una scienziata di prim'ordine che per

-cliccare sul titolo



14 mesi, prima di prendere il Phd, s'era resa disponibile per attività di escort: 300 sterline l'ora la tariffa per le sue prestazioni. Poi, abbandonata la professione più antica del mondo, e avviata quella scientifica, ha moltiplicato i suoi guadagni con il blog (belledejour-uk.blogspot.com) e con le sue memorie, pubblicate anche in Italia (Bella di Giorno, diari di una squillo per bene). Un boom, avvolto da un mistero che il 14 novembre 2009 con un'intervista esclusiva al Sunday Times la professoressa Magnanti ha voluto interrompere. "Sono io Belle de Jour. Perché l'ho fatto ? E' semplice – ha detto al giornale britannico - avevo bisogno di danaro e di tempo libero per finire la mia tesi. Così mi domandai che cosa posso fare subito ? Un'attività che paghi bene, non richieda un gran training o un investimento iniziale e che mi lasci libera abbastanza per studiare ?" La risposta la trovò in un'agenzia di escort. La fortuna, però, è arrivata dopo quando la doppia vita di Brooke è diventata fiction ,una serie televisiva trasmes­sa da Itv e da Sky, titolo italiano " Diario di una squillo " .

venerdì 12 febbraio 2010

Roy Lichtenstein, " Meditations on Art " in mostra a MILANO


Roy Lichtenstein torna ad esporre in Europa con una grande mostra antologica che si preannuncia come uno degli eventi artistici più importanti del nuovo anno.
La mostra, a cura di Gianni Mercurio, si e' inaugurata alla Triennale di Milano il 25 gennaio e, nel mese di luglio, sarà trasferita al Ludwig Museum di Colonia, dove rimarrà aperta al pubblico fino al 3 ottobre 2010.
Realizzata in collaborazione con
(cliccare sul titolo)



The Roy Lichtenstein Foundation e prodotta dalla Triennale di Milano e da
Alphaomega Art, in collaborazione con il Comune di Milano, l’esposizione include oltre cento opere, tele per lo più di grande formato, oltre a numerosi disegni, collages e sculture provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private internazionali, tra le quali il Ludwig Museum di Colonia, il Ludwig Forum di Aachen, il Louisiana Museum di Copenaghen, il Whitney Museum e il Gugghenheim Museum di New York, il Moderner Kunst Museum di Vienna, the Broad Art Foundation di Los Angeles.
Il curatore, Gianni Mercurio, già noto per aver tra l’altro firmato alla Triennale di Milano grandi mostre antologiche dedicate ad Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, ha ideato una retrospettiva di Lichtenstein che per la prima volta fa il punto sulle opere che l’artista pop ha realizzato appropriandosi delle immagini provenienti dalla storia dell’arte moderna.
È la prima volta che la mostra esplora in modo organico e
completo questo significativo aspetto del lavoro di Lichtenstein, che mette in luce il debito che il Postmoderno ha nei confronti della sua opera.
La mostra, suddivisa in sezioni tematiche, parte dai lavori degli anni ’50, poco conosciuti e molti di essi esposti per la prima volta, nei quali l’artista rivisitava iconografie medievali e reinterpretava dipinti di artisti americani come William Ranney ed opere come Washington Crossing The Delaware del pittore Emanuel Gottlieb Leutze, (c. 1851), ricalcando gli stilemi espressivi dell’astrattismo europeo e, in particolare, gli universi di Paul Klee e di Picasso.
In questa fase della sua produzione l’artista mescolava il modernismo proveniente dall’Europa con i vernacoli della storia e della cultura americana: gli indiani e il Far West, le scene di vita dei pionieri alla conquista delle terre, gli eroi e i cow-boy.
Nel periodo eroico della Pop Art, i primissimi anni sessanta, Lichtenstein definisce il proprio stile e linguaggio pittorico, e inizia una rivisitazione di opere celebri di artisti del passato più o meno recente.
La rielaborazione di opere di Picasso, Matisse, Monet, Cézanne, Léger, Marc, Mondrian, Dalì, Carrà, è concepita a partire dalle pubblicazioni a scopo divulgativo: un modo per riportare (ridurre) la dimensione ineffabile della pittura a quella di “oggetto stampato” e commercializzato.
Le sezioni della mostra comprendono opere realizzate dagli anni Cinquanta agli anni Novanta e ispirate al Cubismo, all’Espressionismo, al Futurismo, al Modernismo degli anni ’30, all’astrazione minimalista, all’Action Painting, e ai generi del paesaggio e della natura morta.

Dal 14 al 19 APRILE SALONE DEL MOBILE DI MILANO: POLEMICHE SU UNA PROPOSTA DI UNA BIENNALE DEL DESIGN A VENEZIA


Come ogni anno in aprile – dal 14 al 19 – nel quartiere fieristico di Rho ritornano i Saloni, conclamati protagonisti internazionali del settore arredo-casa, con le biennali dedicate alla Cucina e al Bagno. E come sempre i Saloni ampliano la propria offerta commerciale con quella culturale, quest’anno particolarmente ricca di eventi disseminati per tutta Milano, a partire dal mese di marzo fino a maggio.
Anche quest’anno i Saloni non mancano all’appuntamento di primavera dedicato a tutti coloro che fanno dell’arredo la loro professione. Ritornano come annuncia la campagna pubblicitaria “The Event is back”,
forti della propria storia e del proprio successo, l’ultimo – quello del 2009 – da record con 313.385 visitatori tra operatori, pubblico e stampa.
Eccezionale anche la quantità di eventi collaterali che i Saloni quest’anno affiancano alle manifestazioni fieristiche e dedicano a Milano: ben quattro le mostre, incentrate sulla produzione di arredi e complementi, sulla cucina, il bagno e il progetto allestite in otto importanti istituzioni milanesi: dalle storiche Villa Reale e Pinacoteca di Brera alle ottocentesche Case Museo Poldi Pezzoli e Bagatti Valsecchi, dal Planetario donato alla città da Ulrico Hoepli nel 1929 e progettato da Piero Portaluppi come la palazzina di via Jan di Casa Boschi Di Stefano e Villa Necchi Campiglio, gioiello urbano degli anni Trenta, alla contemporanea
Triennale Bovisa.
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Le manifestazioni fieristiche da un lato e gli eventi collaterali dall’altro formano un vero e proprio “insediamento”, una “concentrazione” di cultura e di progetto, una vera e propria città, per l’appunto
“La Città dei Saloni”.

Nel quartiere Fiera Milano di Rho dal 14 al 19 aprile saranno dunque 2500 gli espositori che scenderanno
in campo sui 211.500 metri quadrati espositivi dove si svolgerà la 49a edizione del Salone Internazionale
del Mobile con Eurocucina / Salone Internazionale dei Mobili per Cucina e la sua proposta collaterale FTK,
il Salone Internazionale del Bagno, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo e il SaloneSatellite.

Quest’anno la biennale della Cucina occuperà con FTK (Technology for the Kitchen) – la proposta dedicata all’innovazione tecnologica degli elettrodomestici da incasso e alle cappe d’arredo – quattro padiglioni,
il 9, 11, 13 e 15 mentre quella del Bagno avrà due padiglioni dedicati, il 22 e 24.
Funzionale la scelta di compattare il Salone Internazionale del Mobile che presenta il settore Moderno
nella sua globalità nei padiglioni 14-16 e 18-20, in uno dei due edifici biplanari, in diretta contiguità
con gli altri padiglioni del settore creando un percorso unico.

Un’offerta merceologica ampia e di qualità caratterizzerà ogni singola manifestazione dei Saloni: dal Salone Internazionale del Mobile e Salone Internazionale del Complemento d’Arredo che presentano tutte le tipologie di arredo e tutti gli stili a Eurocucina, panoramica completa del settore, e alla sua proposta collaterale FTK;al Salone Internazionale del Bagno, vetrina per eccellenza dell’arredo-bagno.

martedì 2 febbraio 2010

MAL D'AMORE ? NO PROBLEM , UNA PILLOLA E NON CI PENSI PIU'



Soffrite le pene dell’inferno per questioni d’amore? Il vostro partner vi ha lasciato, tradito, siete stati rifiutati dal grande amore della vostra vita?
Niente paura, è in arrivo nelle farmacie una pillola che risolverà anche questi problemi. Si chiama “Amorex” (e già il nome è tutto un programma), è ricavata da
PER IL RESTO DEL POST CLICCA SUL TITOLO

una pianta africana e promette di curare il mal d’amore.
A riportare la lieta novella è il tabloid austriaco Kronen Zeitung che
parla di un concentrato di frutta esotica di un albero tipico della Costa D’Avorio. Il suo nome è Griffionia Simplicifolia. La ditta farmaceutica che si è aggiudicata la miracolosa polpa è la Coropharm di Villach (Carinzia, Austria).
Naturalmente in Africa gli effetti dei frutti di questa pianta sono noti ed adoperati da secoli ma “Amorex” arriverà da noi a breve e si preannuncia come una rivoluzione. Funzionerà, infatti, intervenendo sui messaggeri chimici del cervello che si alterano quando si soffre per amore. E alleviando così, almeno sulla carta, anche i dolori sentimentali più angosciosi.

sabato 30 gennaio 2010

L' Italian Industrial Design vince il Good Design Award 2009

dal Blog Architettura CATANIA

-Il design di Indesit Company , Gruppo di Fabriano fondato nel 1975 dall'attuale Presidente Vittorio Merloni, si aggiudica per il terzo anno consecutivo il Good Design Award 2009 dedicato alle migliori interpretazioni di design industriale.
Dopo la vasca di cottura Multiplo di Schòltes nel 2009 e la lavabiancheria Indesit Moon , disegnata da Giugiaro , nella categoria “Bagno” nell’edizione 2008, quest’anno è stato premiato il frigorifero Quadrio di Hotpoint-Ariston nella sezione elettrodomestici.
Il premio, assegnato dal Chicago Athenaeum-Museum di Architettura e Design assieme allo European Centre for Architechture and Art Design and Urban Studies, ha riconosciuto la qualità e l’eccellenza delle forme disegnate dal famoso designer giapponese Makio Hasuike per il rivoluzionario frigorifero che reintepreta la conservazione dei cibi rivelando un’intelligente attitudine verso il risparmio energetico.
Nato nel 1950 il Good Design Award da un' idea di Eero Saarinen, Charles and Ray Eames e Edgar Kaufmann Jr., è il riconoscimento internazionale per prodotti all’avanguardia nel disegno industriale, organizzato dal Chicago Athenaeum – Museo di Architettura e Design, una delle più prestigiose istituzioni culturali di Chicago e l’unico museo di architettura e design negli Stati Uniti, in collaborazione con l’European Centre for Architecture, Art, Design, and Urban Studies (Dublino e Atene), e il Metropolitan Arts Press.
Indesit Company è il secondo produttore di elettrodomestici in Europa per quota di mercato e il quinto nel mondo. Indesit, Hotpoint-Ariston e Scholtès sono i principali brand del Gruppo. Indesit Company è presente nel mondo attraverso 18 stabilimenti e 24 sedi commerciali e occupa oltre 17.000 persone.

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sabato 23 gennaio 2010

THE CLASH : nella STORIA del ROCK e in MY LIFE


La copertina di London Calling (1979) ritrae il bassista Paul Simonon mentre distrugge il suo basso (Fender Precision) durante la seconda data di un'esibizione dal vivo al Palladium di New York.
Fu definita da molti giornalisti "la più grande fotografia Rock di tutti i tempi " .
Giovedi scorso su radio Deejai alle 23 ho ascoltato una trasmissione sui Clash e in particolare sulla vita del suo bassista PAUL SIMONON , un vero "rud boy" cresciuto nel duro quartiere londinese di Brixton .
Il giorno dopo sono andato subito a rispolverare un vecchio cd contenente uno dei loro ultimi live " Live at Shea " , del 1982 registrato a New York
Subito mi sono tornati in mente i mitici pomeriggi giovani al MC INTOSH con deejai il compianto Francesco Virlinzi o le serate al Divina degli anni ’80 al suono di Should I stay or should I go “ -1982
I Clash sono uno dei più importanti gruppi di musica punk rock britannici.
Attivi dal 1976 al 1986, furono uno dei gruppi più acclamati , anche negli U.S.A.
I Clash erano famosi per la loro varietà musicale (nel loro repertorio trovano posto reggae, dub, rap, rockabilly e altri generi), per la sofisticatezza lirica e politica che li distingueva dalla maggior parte dei loro colleghi appartenenti al movimento punk e per le loro esibizioni dal vivo particolarmente intense .
I Clash condividevano con il movimento punk le critiche al sistema ed alla monarchia e borghesia inglese. Rifiutavano però le tendenze nichiliste di alcuni colleghi, come ad esempio i Sex Pistols. Trovarono invece la solidarietà di diversi movimenti di liberazione attivi all'epoca. Le loro idee politiche erano espresse nei loro testi, nelle prime canzoni come White Riot, che incoraggiava i giovani bianchi scontenti a diventare attivi politicamente come la loro controparte nera, Career Opportunities, che esprimeva il malcontento circa la carenza di posti di lavoro nel Regno Unito, e London's Burning, espressione della rabbia punk, ma allo stesso tempo estremamente analitica. Di fatto sono tra i primi gruppi ad utilizzare lo strumento musicale a fini manifestamente politici espressi però sempre in forma concreta (appoggio o critica a sistemi, a paesi o a semplici comportamenti).
In un caso , Joe Strummer indossò una controversa t-shirt su cui apparivano le parole "Brigade Rosse" con al centro l'emblema e la sigla della Rote Armee Fraktion . Egli disse in seguito che indossò la maglietta non per appoggiare le fazioni terroristiche di estrema sinistra in Italia e Germania, ma piuttosto per portare all'attenzione la loro esistenza. È significativo che proprio quel giorno i Clash suonarono la canzone Tommy Gun, canzone che richiama la banda Baader-Meinhof puntando l'attenzione su simili fenomeni e condannando la violenza, pur non senza qualche ambiguità.
I Clash offrirono il loro supporto al movimento Sandinista e ad altri movimenti marxisti dell'America Latina (da cui il titolo del loro album del 1980, Sandinista!).
I Clash sono generalmente accreditati per aver fondato le radici del punk rock nella protesta liberale Va notato che non furono mai completamente spinti dal denaro. Anche all'apice del successo, i biglietti dei concerti e i prezzi dei souvenir erano ragionevoli.
Il livello di celebrità dei Clash all'inizio degli anni '80 era alle stelle. Di fatto, avevano impresso al punk rock ed a tutto il rock in generale una svolta che sarebbe rimasta nella storia. Appare quindi ovvio che la band londinese ebbe una straordinaria influenza su tutto il mondo della musica, sia sui gruppi pop e rock i cui membri sono cresciuti ascoltando le canzoni di Joe Strummer e compagni, sia ovviamente all'interno del mondo punk rock. All'interno del primo gruppo troviamo band molto famose in tutto il mondo come gli U2, Duran Duran, R.E.M., Nirvana, Stone Roses, The Cure, Pearl Jam .
Infine, non va dimenticato che The Magnificent Seven è ritenuta la prima canzone hip hop della storia o quantomeno la prima canzone hip hop ad essere passata in radio.
I Clash oggi :
Joe Strummer ,la prima voce, e’ morto nel 2002 , Paul Simonon , il bassista , e’ tornato a fare il pittore visuale ( in adolescenza era stato in toscana con una borsa di studio approfondendo l’arte italiana del Rinascimento) ,
Mick Jones , chitarrista , fa il produttore musicale , Topper Headon , il batterista , dopo essersi disintossicato dall’eroina alterna esibizioni dal vivo al lavoro di tassista a Brixton .

altri brani da ascoltare :
London Calling
Police On My Back
TRAIN IN VAIN
Rock the casbah live
Rock..
The magnificent seven
The magnificent seven
da tv

mercoledì 20 gennaio 2010

FAUST VENDE L'ANIMA AL DIAVOLO E TU ?


Il Faust di Charles Gounod ( famoso per la celebre Ave Maria ) in questi giorni ha inaugurato la nuova stagione lirica del Bellini di Catania , con qualche difficolta' di organizzazione , ma riscuotendo un discreto apprezzamento da parte del pubblico .
L'opera ci ripropone , quanto mai attuale , il mito del Faust , un tormentone
(cliccare sul titolo)



sentimentale della cultura tedesca . Faust è infatti un uomo che non accetta i limiti che gli sono imposti dalla natura e dall'umana conoscenza ( mito di Ulisse ) e osando sempre di più arriva a perdere la propria anima, che baratta volentieri col demonio ( Mefistofele ) .
Le figurazioni letterarie di questa storia sono molteplici : da Ibsen , Goethe , Svevo , fino al capolavoro novecentesco di Thomas Mann, in cui la vicenda tragica di Faust è rappresentata dalla Germania hitleriana che persegue la sua strada verso il nulla .
In musica merita ricordare anche le opere di Robert Schumann, Franz Liszt, Hector Berlioz e Richard Wagner .

martedì 19 gennaio 2010

Buona novella per le giovani famiglie : il padre lavoratore dipendente potra' usufruire dei riposi giornalieri anche se le madri sono casalinghe

L’art. 40, lett. C, del d.lgs. 151/2001 (T.U. maternità/paternità) prevede che il padre lavoratore dipendente possa fruire dei riposi giornalieri “nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente”.
In attuazione della citata disposizione, l’Inps, in varie circolari, aveva ritenuto che per madre “lavoratrice non dipendente” dovesse intendersi la madre “lavoratrice autonoma (artigiana, commerciante, coltivatrice diretta o colona, imprenditrice agricola, parasubordinata, libera professionista) avente diritto ad un trattamento economico di maternità a carico dell’Istituto o di altro ente previdenziale” e non anche la madre casalinga, con conseguente esclusione, in tale ultima ipotesi, del diritto del padre a fruire dei riposi giornalieri salvi, ovviamente, i casi di morte o grave infermità della madre .
Con sentenza n. 4293 del 9 settembre 2008, il Consiglio di Stato, Sez. VI, ha dedotto, in via estensiva, che la ratio della norma in esame, “volta a beneficiare il padre di permessi per la cura del figlio”, induca a ritenere ammissibile la fruizione dei riposi giornalieri da parte del padre anche nel caso in cui la madre casalinga, considerata alla stregua della “lavoratrice non dipendente”, possa essere tuttavia “impegnata in attività che la distolgano dalla cura del neonato”. Anche il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, nel condividere l’orientamento giurisprudenziale espresso dal Consiglio di Stato nella citata sentenza , ha ritenuto che il padre lavoratore dipendente possa fruire dei riposi giornalieri anche nel caso in cui la madre svolga lavoro casalingo.
Il nuovo indirizzo maturato nell’ambito della giurisprudenza amministrativa, va letto anche alla luce di quanto previsto dalla lett. D, dell’art. 40 sopra citato, ai sensi del quale il padre lavoratore dipendente fruisce dei riposi giornalieri nel caso in cui la madre, anche se casalinga, sia oggettivamente impossibilitata ad accudire il neonato perché morta o gravemente inferma.
fonte :Inps, Circolare 15.10.2009 n. 112.

giovedì 24 dicembre 2009

Telefono blu: ecco le regole da seguire se la vacanza diventa un incubo


Non bastava il freddo, la pioggia, la neve , la nebbia e l'inefficienza storica delle ferrovie italiane , ora privatizzate (vedi denuncia del CODACONS per truffa ai clienti ..), a mettere in pericolo le festività. Secondo le proiezioni di Telefono blu su oltre 13 milioni di turisti che nel periodo compreso fra il 15 dicembre e il 15 gennaio 2010 almeno 90mila vedranno la propria vacanza rovinata o comunque in parte compromessa. Dall’inizio del mese le denunce presentate dai turisti al centralino nazionale 199.44.33.78 e attraverso i siti Telefonoblu.it e Sosviaggiatore.com sono state circa 5.200.

Se la vostra vacanza è stata rovinata o comunque resa poco godibile ritornare presso l’agenzia con cui avete stipulato il contratto e indicate con precisione i particolari delle vicissitudini. Evitare di consegnare le prove in originali, sono le sole che, in caso di azione legale, possono dimostrare quanto è accaduto: ricorsi prestampati o lettere tipo non servono a nulla.

DANIELE AMANTI : STORIA DI UN BAMBINO CHE SPERA


E' un libro meraviglioso, che sprigiona tantissima vita e fa comprendere come la strada dell'amore sia piena di molti ostacoli, ma ci camminiamo tutti: tenerci per mano significa affrontare questi ostacoli, aggirarli, saltarli, abbatterli. La storia di Daniele è entrata nel mio cuore, parla di questo bimbo come dei bimbi di tutti e del loro diritto di diventare uomini e di vivere una vita piena e degna, circondati dall'affetto di chi li ama. Il fatto che i proventi di questo libro verranno destinati completamente al Parent Project non fa che renderlo ancora più importante da leggere, comprendere e diffondere. "Daniele - Storia di un bambino che spera" commuove e rafforza l'anima: lo consiglio vivamente a tutti anche come un' intelligente idea regalo !

Daniele. Storia di un bambino che spera
Autore Lacalamita Cinzia (nella foto accanto alla copertina )
2009, 125 p., Editore Aliberti
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http://danieleblog.spazioblog.it/

http://www.cinzialacalamita.it/index.html
http://www.parentproject.org/italia/index.php?option=com_content&task=view&id=276&Itemid=168
http://www.danieleamanti.it/

venerdì 18 dicembre 2009

PARLIAMO DI SESSO : VIVERE LA SES/NSUALITA' CON LIBERO GUSTO

Vi segnalo un intervento della Dott.ssa Roberta Giommi inteso a demolire i nuovi miti/obblighi femminili.
"Palestra, cibo, correre, essere magre, superdotate nel sesso.
E ancora, disponibili, definite dalla propria capacità di conquista ed avvenenza. Possiamo dire “che fatica, respiriamo”, cerchiamo di emanciparci da nuove costrizioni. Quali sono le nostre caratteristiche principali: siamo simpatiche, opportuniste, disinvolte, ironiche, capaci di prenderci cura, dotate di forza e di autonomia, fragili o dipendenti?
Il sesso è bello quando
(cliccare sul titolo)



siamo capaci di assaporare, di disporre di una libertà che rende ogni frazione di gesto e parole, di movimento e di intimità positiva perché sono dentro il gusto e il sapore del corpo dell’altro, perché abbiamo predisposto la nostra testa all’amicizia, abbiamo reso realistici e non distruttivi i confronti/scontri di coppia e siamo capaci di rendere vivo il nostro desiderio di sensazioni e di contatto.
Il sesso è preparato dall’allegria, dall’assenza di conflitti, da uno spazio che si può condividere, dalla confidenza della conversazione, dal fatto che ci sentiamo a nostro agio con noi stesse e non siamo imprigionate in regole che vengono dall’esterno.
Sempre di più si incontra nella consultazione sessuologia un nuovo modello di “sesso dovere”, dovere femminile e maschile di essere all’altezza. Costruiamo un tempo che vogliamo percorrere regalando al nostro corpo la sensazione di rubare il piacere e il gioco perché siamo entrate in una dimensione diversa, illuminata dalla complicità che si crea quando il cameratismo è forte e distrugge il gusto dell’opposizione, quando avendo reso il nostro corpo un amico lo possiamo mettere in contatto con il corpo del partner.
Quando smettiamo di vivere tutto come una sfida lavorativa: il sesso non è un lavoro deve essere iscritto nella dimensione del piacere, dell’amicizia, della comunicazione, della gioia, ma è possibile solo se abbandoniamo l’atteggiamento di sfida e di contrapposizione, e soprattutto di castrazione/competizione. Perché può essere importante cambiare il punto di vista?
Combattere nelle sue nuove forme un obbligo antico della donna di adeguarsi sempre ad un progetto che gli altri fanno su di lei, sia la dolcezza obbligatoria, sia la responsabilità, sia gli infiniti miti della bellezza, che può farla sentire affannosamente inclusa o disperatamente esclusa in un modello che le sta stretto.
Proviamo a capire, se abbiamo voglia di sesso, di intimità con il nostro partner abituale cosa ci impedisce di vivere le tre regole d’oro: assenza di conflitti, amicizia, scambio di piaceri. E se invece siamo alla ricerca di una persona nuova cosa vogliamo mettere in gioco nel momento dell’incontro, nella costruzione della storia.
Quando il sesso nasce solo da piccoli o grandi momenti di alterazione possiamo pensare a ragione che ci sono dei tabù operanti, quando approfittiamo di qualsiasi stanchezza, malumore, errori del partner per non fare sesso dobbiamo pensare che il sesso non ci piace. Dal sesso spontaneo, nella consultazione sessuologia si passa sempre al sesso competente, di cui un buono fattore costitutivo è il tono dell’umore e la sensazione di accettarci con i nostri cambiamenti e con i difetti fisici che abbiamo di base o si sono creati nel tempo.
L’allenamento neutro per un buon sesso è in ogni caso la modificazione dell’atteggiamento verso il corpo e verso i pensieri che devono diventare facilitanti e non inquietanti. In genere anche diventare di pessimo umore è un lavoro, nasce dal selezionare solo le notizie e i gesti o le parole degli altri che ci fanno stare male: se ho ricevuto tre complimenti e una critica e ricordo solo al critica sto lavorando per costruire il mio cattivo umore.
Stiamo parlando di uno sforzo che può risolvere problemi non troppo importanti e predisporre ad una facilitazione della respirazione e del fluire delle emozioni positive. Il sesso, le relazioni hanno una possibilità maggiore di muovere verso la disponibilità sessuale se questo nostro lavoro preparatorio, diventa una piacevole abitudine".