giovedì 29 luglio 2010

UN'ESTATE D'ARTE DALL'ARCHEOLOGIA AL CONTEMPORANEO


Siamo già nel cuore della Bella Estate dell'Arte. Le proposte che località piccole e grandi del nostro Paese hanno messo in campo, si presentano particolarmente numerose e anche particolarmente diversificate: dall'archeologia al contemporaneo, dalle arti applicate alla fotografia. Dai mari ai monti alle città d'arte, dalle isole all'arco alpino.
Cominciamo proprio dalle due maggiori isole italiane: mentre, in Sardegna, il MAN di Nuoro si appresta ad inaugurare la più ampia rassegna mai proposta in Italia su di Ed Templeton, artista e skateboarder statunitense-nella foto Ed Templeton, l'Andy Warhol dell'America di oggi-
("Il cimitero della ragione", dal 29 luglio al 3 ottobre), in Sicilia, ad Acireale
sta per inaugurare la grande mostra su Ives Belorgey, artista francese (dal 23 luglio al 28 novembre, alla Galleria del Credito Siciliano) ed è in corso, questa volta a Marsala, al Convento del Carmine, la mostra-istallazione"Disobbedisco" di Emilio Isgrò (sino al 19 settembre) proposta in occasione del 150 centenario dello sbarco dei Mille.
Risalendo la Penisola, la Calabria è tappa d'obbligo. Per una mostra in due sedi: il MARCA di Catanzaro e il Parco Archeologico di Scolacium, a Borgia. Accolgono entrambe opere e istallazioni di Michelangelo Pistoletto con il titolo "DNA del Terzo Paradiso"; sino al 3 ottobre.
In Umbria, ad Orvieto, il Museo dell'Opera del Duomo propone una raffinata, preziosa esposizione che indaga la figura e l'ambiente artistico in cui operò Lorenzo Maitani, l'Universalis Caputmagister" della Fabbrica del Duomo di Orvieto e autore della magnifica facciata trecentesca della celebre Cattedrale.
Tre appuntamenti valgono assolutamente un viaggio in Toscana: a Viareggio "Da Fattori a Casorati: Capolavori dalla Collezione Ojetti" preziosa mostra che inaugura la nuova sede del Centro Matteucci per l'arte moderna, sino al 12 settembre, e a Lucca, a Palazzo Guinigi, sino al 22 agosto, "Divas: dalla Dolce Vita agli ultimi scoop", magnifica carrellata di foto di Rino Barillari. Da non perdere, infine, a Montevarchi, nel restaurato Cassero, "Un Cassero per la Scultura", strepitosa raccolta e proposta di autori degli ultimi due secoli.
In Ligura, a Genova, a Palazzo del Principe, sino al 26 settembre, "Caravaggio e l'arte della fuga. La pittura di paesaggio nelle Ville Doria Pamphilij".
Risalendo al Piemonte, due splendide località del cuneese propongono altrettante mostre di particolare suggestione: a Caraglio, nel Filatoio, "Moda negli Anni Venti. Il guardaroba di una signora torinese" (sino al 19 settembre), mentre a Monforte d'Alba, nel cuore delle Langhe, presso la Fondazione Bottari Lattes, si possono ammirare le terrecotte e le sculture in altri materiali di Matthew Spender riunite nella mostra "Sulle tracce di Eva", proposta collegata al progetto "Cambi di Stagione. Estate".
In Valle d'Aosta, ed esattamente al Museo Archeologico Regionale di Aosta, sino al primo novembre, "Rinascimento Privato. Aspetti inconsueti del collezionismo degli Este da Dosso Dossi a Brueghel".
Sulle sponde lombarde del Lago Maggiore, alla Rocca Borromeo di Angera, "Maioliche in Rocca", occasione per ammirare anche il nuovo Giardino Medievale che circonda il celebre castello. Ancora in Lombardia, ma a Sondrio, alla Galleria del Credito Valtellinese, nell'ambito del progetto "900+", Václav Sedý presenta "Fotografie di architettura al centro delle Alpi. 1900-2010", sino al 26 settembre. Al nuovissimo MAGA di Gallarate, "Flash 80. L'universo camaleontico degli anni Ottanta"
In Trentino, due occasione diversissime ma egualmente da non perdere. A Trento, al Museo Tridentino di Scienze Naturali (con iniziative collegate anche al Monte Bondone), "Spaziale! Astronomia in mostra", sino al 9 gennaio del prossimo anno. Sempre a Trento, al Castello del Buonconsiglio ma con una appendice nell'appena riaperto Castel Thun, "L'avventura del vetro. Dal Rinascimento al Novecento tra Venezia e mondi lontani". Visto che questa mostra trentina evoca la Serenissima, veniamo al Veneto e proprio a Venezia dove, in attesa della prossima importante mostra su Pier Luigi Nervi (dal 28 agosto al 14 novembre a Palazzo Giustinian Lolin), si può godere, ancora solo per pochi giorni, la rara esposizione "Russie! Memoria/Mistificazione/Immaginario. Arte russa del '90 dalle Collezioni Morgante e Sandretti" (chiude il 25 luglio).
A Treviso, al Centro Studi Carlo Scarpa, "Il Campeggio Fusina di Carlo Scarpa attraverso le fotografie. 1960-2010. Ferruccio Leiss e lo Studio ORCH Orsenigo_Chemello" (sino al 28 agosto). Ad Asiago, al Museo delle Carceri, Leonardo Cremonini. La luminosità della vita - Olii, disegni, acquerelli", sino al 12 settembre. Nelle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, a Vicenza, "La Pietra e il Leone. San Pietro e San Marco nell'Oriente cristiano. Icone dalla Collezione Intesa Sanpaolo", sino al 10 ottobre.
Grande attesa, per "Il Rinascimento tra Veneto e Friuli (1450 - 1550)" che aprirà i battenti il 7 agosto al Collegio Marconi di Portogruaro.
In Friuli, nella magnifica Villa Manin di Codroipo di Passariano è possibile ammirare sino al 29 agosto "I Basaldella. Dino, Mirko, Afro". Infine, ad Udine, in Castello, nell'ambito della proposta "Udine Città del Tiepolo", la mostra "Giambattista Tiepolo tra scherzo e capriccio. "Di spiritoso e saporitissimo gusto" cui sono collegati itinerari tiepoleschi in città.
Per chi sceglie l'estero e ama l'architettura, due proposte da non perdere. La prima a New York dove alla Morgan Library, sino al primo agosto, si può ammirare "Palladio USA. "Palladio and His LegacY: a Transatlantic Jouney", la seconda ad Amsterdam dove il Royal Palace propone "Perfection in proportion. The Legacies of Palladio and Scamozzi in the Golden Age", sino al 12 settembre.
Dopo tante mostre, due proposte "verdi": in Val Sella, "Arte Sella", un parco di natural art tra i più importanti e affascinanti al mondo. Romanticismo e atmosfera d'oriente alla Isole Borromee sul Lago Maggiore dove sta esplodendo la magnifica fioritura di ninfee e fior di loto, uno spettacolo della natura e del genio dei maestri giardinieri. Da non perdere.

venerdì 16 luglio 2010

FESTINO DI SANTA ROSALIA 2010 : I PALERMITANI PROTESTANO CONTRO L'ORGANIZZATORE PHILIPPE DAVERIO , VOLANO PAROLE GROSSE "SONO UNO STALINISTA"


il video
Sono molto cliccati su you tube i video (hanno gia’ superato le 7 mila visualizzazioni) in cui il docente universitario, critico e consulente del sindaco di Palermo litiga con alcuni cittadini che lo contestavano duramente durante il festino di santa Rosalia, l’altro ieri sera, e tra l’altro afferma: ‘Chi non ha le palle non merita la casa’.
Era stato annunciato come il festino dell'austerità a dei sacrifici, con “appena” mezzo milione di euro a disposizione. Quello che non si sapeva, invece, è che sarebbe stato anche uno dei festini più brutti e meno partecipati degli ultimi decenni.
La gestione di questo 386esimo festino è stata affidata al conduttore televisivo e critico d'arte francese Philippe Daverio, che per l'occasione ha sfoderato i peggiori cliché folkloristici sulla Sicilia: il carro della Santuzza è stato preceduto da 40 carretti siciliani agghindati a festa come solo nei negozi di souvenirs si riescono a trovare, accompagnati da tarantelle e guidati da giovani ragazze vestite con camice bianche, gonne nere e scialli colorati

Diana Krall , la jazz woman, domani a Taormina


Con il suo “Quiet Nights World Tour 2010”, Diana Krall, in Italia per tre appuntamenti prodotti da D’Alessandro e Galli, chiuderà domani sera (17 luglio) la sua tournée italiana, al Teatro Antico di Taormina.
Diana ha dimostrato come anche un genere considerato ‘di nicchia’, il jazz, può ricevere un vastissimo consenso senza sacrificare lo stile.Il “Quiet Nights World Tour 2010” prende spunto dall’ultimo lavoro discografico della Krall, “Quiet Nights”, un omaggio alla bossanova e ad un repertorio non esclusivamente ‘standard jazz’, con la rilettura di grandi classici ispirati dalla famosissima Corcovado di Antonio Carlos Jobim.
Il live di domani al Teatro Antico di Taormina, destinato a diventare uno dei grandi eventi musicali dell’estate siciliana, metterà ancora una volta sotto i riflettori l’indiscutibile talento di cantante e le grandi capacità di pianista della Krall, che offrirà un ampio spaccato del suo repertorio: dagli standard resi celebri da Nat King Cole, a quelli legati ai nomi di Frank Sinatra e Louis Armstrong; dai brani di Burt Bacharach, a quelli di Tom Waits e Joni Mitchell.
Diana Krall darà prova della sua grande capacità di svariare tra generi e stili diversi, imprimendo loro la sua personalità, grazie all’inconfondibile impronta stilistica del pianoforte ed alla sua voce.
I biglietti per il concerto siciliano di Diana Krall sono ancora in prevendita anche su internet, agli indirizzi www.ticketone.it e www.ctbox.it. Per il live al Teatro Antico di Taormina (domani, 17 luglio) sono previsti tre ordini di posto: la platea numerata (57,50 euro), la tribunetta numerata (57,50 euro) e la gradinata non numerata (34,50 euro).

martedì 13 luglio 2010

XI EDIZIONE di “CATANIA, TALENTI E DINTORNI” :Gala della Moda sabato 17 luglio h.21 piazza Università


Il primo premiato dell’undicesima edizione di “Catania, Talenti & Dintorni” è stato il ballerino cubano JOSÉ PEREZ, star della danza, in Italia protagonista del programma tv “Amici” e in questo periodo impegnato in un tour teatrale di successo. Ha ricevuto l’elefantino d’argento per l’edizione 2010 dell’evento catanese divenuto in un decennio il più importante appuntamento della moda nel Sud Italia. A consegnarlo il direttore artistico della manifestazione, AGATA PATRIZIA SACCONE, che ha rivelato i nomi dei premiati di quest’anno:
• ERMANNO SCERVINO Premio Moda Made in Italy
• ENNIO CAPASA-COSTUME NATIONAL Premio Moda e Creatività
• ICEBERG Premio Fashion Dinasty
• KRISTINA TI Premio Moda Elegance
• PHILIPPE PLEIN Premio International Style
• CANGIARI Premio Moda e Sociale
• LOLA by MARC JACOBS Premio Fragranza dell’Anno
• LUCA GUZZINI (Teuco) Premio Imprenditoria
• Fondazione FRANCESCA RAVA Premio Solidarietà
• GIOVANNI IOZZIA (Economy) Premio Giornalismo
• PAOLA CACIANTI (Tg1) Premio Giornalismo TV
• ALVISE BORGHI Premio Televisione – cat.AUTORI
• GIUSEPPE RINALDI (Kaballà) Premio Musica
• “UNA NOTTE BLU COBALTO” Premio Cinema – cat.FILM
• DANIELE GANGEMI Premio Cinema – Regia
• JOSE’ PEREZ Premio Danza

Quest’anno la kermesse sarà dedicata prevalentemente (anche se non soltanto) al made in Italy: una scelta adottata per incentivare il rilancio dello stile italiano.
Presenteranno la serata di Gala –ripresa dalle telecamere di Fashion Tv e de La7- AMADEUS e la giornalista de La 7 CINZIA MALVINI.


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lunedì 12 luglio 2010

Yves Bélorgey, pittore d'architettura, dal 23 luglio in mostra ad Acireale


YVES BÉLORGEY
Sezioni Verticali

La Galleria Credito Siciliano di Acireale ospita la seconda tappa italiana della grande mostra dedicata al francese Yves Bélorgey, dopo la prima svoltasi alle Gallerie del Credito Valtellinese a Milano.
Yves Bélorgey potrebbe essere l'erede, insieme, di Giovanni Panini e di Hubert Robert. Del grande vedutista settecentesco italiano ha colto la "scienza dello spazio", del francese la "fluidità della visione". Con una originalità, che fa del giovane pittore parigino colui che oggi meglio sa interpretare l'architettura contemporanea nella sua apparenza ma ancor più nella sua vera essenza.
(se non visualizzi il resto del post clicca sul titolo)


Con questa mostra, le Gallerie proseguono nella loro ricerca che indaga il tema della città sotto i suoi diversi aspetti, come avviene in questo stesso periodo a Sondrio dove la Galleria del Credito Valtellinese (altra realtà facente capo al Gruppo) propone una visione analitica e suggestiva dello sviluppo dell'architettura del XX secolo e dell'ultimo decennio nelle Alpi centrali attraverso gli scatti fotografici del praghese Václav Sedý.

La mostra di Yves Bélorgey è organizzata con la collaborazione della Galleria Xippas di Parigi.

A raccontare questa sua ricerca la Galleria Credito Siciliano ad Acireale propone una quarantina di opere, acrilici su tela di grande formato.
La pittura di Yves Bélorgey si impone per l'impatto immediato, quasi fotografico. Di lui si è parlato come di un iper-realista, al limite del foto-realismo. Alla base di queste istantanee vi è però la capacità di cogliere le grandi periferie urbane, i casermoni, i grandi agglomerati abitativi e industriali non solo per come appaino ma per come sono.

Ciò che Bélorgey cerca di interpretare nelle sue grandi tele sono le modificazioni urbane come riflesso di quelle sociali e culturali. E come e quanto l'architettura di oggi condizioni la quotidianità di chi la vive o anche solo la vede, o la subisce.

Sono ormai più di vent'anni che Bélorgey approfondisce la sua indagine sull'architettura moderna, partendo dagli apici del Bauhaus e di Le Corbusier per sfociare nelle realtà delle new town o nei grandi complessi delle periferie urbane o, ancora, nei sistemi residenziali o di terziario cresciuti al posto di ancor recenti fabbriche, realtà sino a ieri produttive e già precocemente assurte ad "archeologia industriale".

Bélorgey non è un notaio dell'immagine. Non gli interessa l'essere l'Alinari dell'architettura contemporanea.
Che intervenga con riprese frontali o di sbieco, queste ultime di gran lunga le sue preferite, la composizione non offre mai una precisa visione d'insieme che consenta al visitatore di sentirsi dominatore dello spazio.
La sua non è nemmeno la visione dell'urbanista che descrive una realtà dal di fuori, quasi astraendosene, asetticamente.

Ciò che Bélorgey stimola è l'esperienza della frammentazione, infinite sensazioni in una sola immagine. Le architetture dipinte non sono animate da persone. Della quotidianità e della presenza di una vita comune si può avere la sensazione solo grazie alle lenzuola stese o ad un tavolo apparecchiato in una terrazza. Ad "abitarle" è lo spettatore, in un esercizio che fa dell'illusione e del coinvolgimento una delle sue cifre.

Bélorgey è un artista diverso: non è architetto, non è urbanista non ha nemmeno frequentato accademie d'arte. La sua preparazione è da esperto di diritto e questo approccio nella lettura degli spazi pubblici nelle sue opere si percepisce appieno.

La mostra è accompaganata da un catalogo con un saggio critico del grande urbanista Pier Luigi Cervellati.


Coordinate mostra

Titolo YVES BÉLORGEY. SEZIONI VERTICALI

Sede Galleria Credito Siciliano
Piazza Duomo, 12 - Acireale


Durata 23 luglio - 28 novembre 2010

Inaugurazione giovedì 22 luglio ore 19.30 - Galleria Credito Siciliano

Orari e ingressi Galleria Credito Siciliano
da martedì a domenica
dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 20.00
chiuso il lunedì - INGRESSO LIBERO


Informazioni al pubblico Galleria Credito Siciliano
Tel. +39 095.600.208 / 095.711.35.17
www.creval.it


lunedì 5 luglio 2010

DAL 9 LUGLIO A CATANIA E PALERMO :OTHERS, le BIENNALI D'ARTE CONTEMPORANEA DI ATENE , ISTANBUL e MARRAKECH


Others (altri) è il titolo con cui si presentano per la prima volta in Italia, a Palermo e a Catania, mostre, progetti, residenze promosse dalle tre più interessanti nuove Biennali d’arte del Mediterraneo.
Il progetto Others (curato da Renato Quaglia, coordinatore culturale di Riso) presenta altri punti di vista sull’arte contemporanea; altre Biennali d’arte nel paese che ospita la Biennale di Venezia.
A Catania, la Fondazione Puglisi Cosentino ospiterà, della Biennale di Atene, opere sul tema del vissuto personale in tempo di fallimento sociale, opere di 18 artisti selezionati da “XYZ” (Xenia Kalpaktsoglou, Poka-Yio ed Augustine Zenakos, co-direttori della Biennale d’Atene).
Sempre a Catania, negli spazi della Fondazione, la XI Biennale internazionale di Istanbul presenterà 26 artisti – selezionati da Ana Devic, Natasa Ilic, Sabina Sabolovic e Ivet Curlin (Collettivo WHW – What, How & for Whom) –con opere sui temi e le implicazioni della crisi economica globale.
Nel giorno delle inaugurazione ( 8/07 per Catania ) si presentera'una performance. Nel cortile di Palazzo Valle di Catania: Raise the Roof coreografia dell’artista turca Nevin Aladag (che coinvolgerà dieci donne siciliane tra i 20 e i 70 anni).

ORARI MOSTRA:
Da martedì a domenica: ore 10.00 - 13.30 e 16.00 - 19.30
La biglietteria chiude sempre 30 minuti prima dei suddetti orari.

Sabato chiusura: 21.30
Chiuso lunedì.
Aperture straordinarie su prenotazione.

INGRESSO ALLA MOSTRA:
Intero € 6

tel. +39 095 7152118
Palazzo Valle
Via Vittorio Emanuele 122
95131 Catania

fondazione puglisi cosentino

A PALERMO (clicca sul titolo )



Palermo ospita una selezione di video, film, tele, sculture d’architettura e sceniche di 26 artisti selezionati per la III Biennale internazionale d’arte di Marrakech da Abdellah Karrou.
Da Palermo andrà in onda una trasmissione radiofonica con la marocchina Radio R22, per raccontare la città. Una sezione della mostra sarà ospitata dalla Galleria d’Arte Moderna.
Nel giorno dell' inaugurazione :
a Palazzo Riso, a Palermo, un concerto di Hassan Khan dal titolo The Big One.

nella foto Lenin's Plan of Monumental Propaganda, 1976-83
Collages

giovedì 20 maggio 2010

Il Design di Patricia Urquiola e i materiali industriali


Con la sua nuova famiglia di armadi, progettato per Molteni produttore italiano, Patricia Urquiola ,la donna più corteggiata dall'industria del design mondiale, ha dimostrato la sua capacità di " riconcepire " la maglia del metallo espanso, di solito considerato come un materiale industriale.

prodotto :'Net Box' di Patricia Urquiola per Molteni (IT)
video di una sua intervista al fuorisalone di Milano , " come mai ci sono poche donne nel mondo del design ? "

-di WALTER QUATTROCCHI

mercoledì 28 aprile 2010

29 APRILE CONVEGNO A POZZALLO : “ LA SCUOLA DAL 2010: INNOVAZIONI E PROSPETTIVE ”. Verso una nuova identità.


giovedì 29 aprile 2010
Ora: 17.00 - 19.00
Luogo: POZZALLO. ISTITUTO COMPRENSIVO ROGASI
APERTURA DEI LAVORI
Giuseppina Lucifora - D.S.- Presidente Sezione UCIIM Modica
SALUTI
Orazio Caschetto - Dirigente Scolastico “I.C. Rogasi”
Cataldo Dinolfo - Dirigente U.S.P. di Ragusa

RELAZIONI
Gaetano Lo Monaco - Dirigente Scolastico
Revisione dei Licei: analisi, prospettive e progettualità”

Enzo Bonomo - Dirigente Scolastico
Il riordino degli Istituti Professionali

Giacomo Timpanaro - Vicepresidente nazionale UCIIM
- “Gli Istituti Tecnici”
- “I curricoli della Scuola dell’Infanzia e del 1° ciclo.
L’armonizzazione delle Indicazioni Nazionali”.
MODERATORE
Pasquale Mimmo Almirante - Docente – Giornalista
DIBATTITO
CONCLUSIONI
Ignazio Inclimona - D.S.- Presidente Provinciale UCIIM Ragusa

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Prof. Veronica Veneziano - cell. 3336990946
email vevenez@hotmail.it

EVENTO e sito del CONVEGNO su Facebookhttp://www.facebook.com/?ref=home#!/event.php?eid=111257865574977&ref=mf

Collaborazione con I Vespri


con l'uscita di sabato 24 aprile inizia la mia collaborazione con il settimanale " I Vespri " . L'altro settimanale regionale su cui scrivo e' Sicilia Oggi.net

giovedì 15 aprile 2010

LA DESIGN WEEK - COSMIT DI MILANO IN DIRETTA ON LINE E SU IPHONE, FACEBOOK E TWITTER


Impegno straordinario del Corriere della Sera per seguire la design week di Milano (14-19 Aprile ), potete infatti seguire la diretta online sul portale
Atcasa.it con blog e
applicazioni per iPhone, Facebook e Twitter .
nella foto Il Temporary Design Store in Cso. Garibaldi 44 a Milano , che resterà aperto fino al 24 Aprile con oltre 40 oggetti in vendita, tra best seller e novità dai maestri vincitori del Premio Compasso D’Oro

sito del Cosmit

sabato 10 aprile 2010

Sicilia oggi.net in edicola :Danza-Al Massimo Bellini di Catania- Romeo e Giulietta riletti da Cannito


di Walter Quattrocchi- Debutta venerdì 16 aprile alle 20.30 al Teatro Bellini di Catania la prima di Romeo e Giulietta , balletto in due atti su musica di Sergej Prokofiev, in una nuova rivisitazione artistica di ....continua in " edicola"
Sicilia oggi.net nella rassegna stampa del TG3
nella rassegna stampa del TG5

domenica 4 aprile 2010

Le BUBBLE HOUSES : TRA ARCHITETTURA ORGANICA E FENG SHUI


Uno stile di vita “organico” ispirato al microcosmo degli insetti e dei pesci e’ora di grande eco-attualita’ : le boubble houses .
Ritornate in auge negli ultimi anni – con innovazioni strutturali rispetto alle antenate degli anni ’60 – hanno un esempio celebre il Palais Bulles di Pierre Cardin .
Il famoso coutrier francese , di origine italiana , lanciando il “bubble dress” ( vestiti a bolle ) nel 1954 venne proiettato nell’olimpo dell’Haute Couture parigina , dopo un lungo tirocinio nell’atelier Christian Dior .
Nello stesso periodo il visionario architetto finlandese Antti Lovag seguiva la filosofia delle “bolle “ applicandola ai moduli abitativi . Nel 1968 l’archistar progetto’ il celebre palazzo per lo stilista , che in quell’epoca era all’apice della carriera . L’intera struttura e’ stata realizzata dal ’70 al ’75 ed e’composta da un’unita’ abitativa di 10 suites , un anfiteatro da 500 posti e una sala congressi .
Questa insolita meraviglia , che al primo impatto fa inorridire i piu’ , tutt’oggi svetta sulla baia di Cannes . Una residenza apparentemente sconvolgente , in realta’ molto avvolgente grazie alle sue forme sinuose che si amalgamano alla natura . Lo sguardo si perde nei meandri .
La teoria sostenuta da molti patiti del benessere vuole che nelle bubble houses , non essendoci angoli dove l’energia possa bloccarsi , il flusso Ch’i ( fondamentale nel Feng Shui ) scorra armonicamente , rigenerando i sensi . Un concetto che vale sicuramente la pena di provare .

giovedì 18 marzo 2010

19 MARZO FESTA DEL PAPA' : CHI E' COSTUI ?


«Figli senza padre». Gli psicologi, da anni, denunciano l’amara realtà dei nostri giorni. Tra le nuove generazioni l’immagine del padre è diventata evanescente.
A livello genetico si lavora da tempo per riuscire a poter dare la felicità della maternità ad una donna senza «l’ingombro» del padre.
Adesso anche le statistiche ufficiali cominciano,purtroppo, a confermare questa pericolosa china. Una donna su dieci mette al mondo un figlio senza riconoscerne il papà. Questo il responso di uno studio basato sulle statistiche della clinica Mangiagalli di Milano, conosciuta anche fuori dalla Lombardia come «la fabbrica dei bambini».
Nel 2009, delle 6.501 neomamme, ben 520, 8%, non hanno dichiarato il partner.Adesso l’ultima novità: fare un figlio in totale autonomia.
Le neomamme completamente single per la metà sono italiane (269), per l’altra metà straniere (251).Quella del padre è un’assenza inaccettabile in tutti i sensi.
«La figura del padre è - afferma lo psicoanalista e scrittore, Claudio Risé - costitutiva della creazione,della vita, e del suo sviluppo.
Senza una significativa presenza paterna l’organismo vitale tende ad indebolirsi, ed a perdere interesse alla stessa esistenza. Tutto l’umano assume una forma definita, ed acquista il suo dinamismo , nel segno del padre, che lo genera, così come acquista tranquillità e sicurezza affettiva nell’esperienza della madre positiva, che lo accoglie».
Forse siamo troppo distratti da tante cose per riflettere su questo grido di allarme lanciato dagli psicologi, ma è certo che chi vive senza padre riceve un trauma che lo farà soffrire non solo durante l’infanzia ma per tutta la vita.

mercoledì 10 marzo 2010

" LA FEDELTA' IN AMORE NON ESISTE " - MOZART "COSI' FAN TUTTE" IN SCENA DAL 12 MARZO AL BELLINI


Così fan tutte (1790), dramma giocoso ,e' il terzo ed ultimo melodramma mozartiano su libretto di Da Ponte, dopo Le nozze di Figaro (1786) e Don Giovanni (1787).
E' la vittoria del razionalismo , il vero amore e le sue tenere espressioni d'ora in poi sono persi per sempre, in futuro si agirà facendo uso di ragione.
Gli illuministi, infatti, non consideravano il razionalismo come una perdita , ma come una conquista realizzata contro le ipocrisie del feudalesimo .
La vicenda si svolge a Napoli.
Le due nobili sorelle Fiordiligi e Dorabella sono fidanzate rispettivamente con gli ufficiali dell'esercito Guglielmo e Ferrando. Il "vecchio filosofo" Don Alfonso sostiene che la fedeltà in amore non esiste, e scommette con Guglielmo e Ferrando di poterlo dimostrare. I due ufficiali accettano la scommessa e acconsentono ad eseguire gli ordini di Don Alfonso, che condurrà l'esperimento.
Guglielmo e Ferrando fingono dunque di dover partire immediatamente per la guerra e l'annunciano alle loro fidanzate, che si disperano. Poco dopo, Ferrando e Guglielmo tornano travestiti da "nobili albanesi" e iniziano a corteggiare ciascuno la fidanzata dell'altro. Dopo una debole resistenza Dorabella cede, e poco dopo, con qualche difficoltà in più, anche Fiordiligi capitola. Le due donne accettano addirittura di convolare a nozze con i loro "nuovi" fidanzati; nozze che, nei piani di Don Alfonso, dovranno essere celebrate dalla loro cameriera Despina (complice di Alfonso), travestita da notaio.
Il giorno degli sponsali, Guglielmo e Ferrando fingono di tornare dagli accampamenti bellici e di sorprendere Fiordiligi e Dorabella col contratto nuziale in mano, già pronto per essere firmato da loro e dai due misteriosi stranieri.
Dopo aver svelato loro l'inganno, su esortazione di Don Alfonso, Guglielmo e Ferrando perdonano Fiordiligi e Dorabella, cosicché le due coppie originarie si ricompongono .
Previste sette recite, fino al 25 marzo ,dirette da Christian Voss , allestimento del Teatro dell'Opera di Roma .

martedì 9 marzo 2010

NOVITA' MOSTRE DI ARTE CONTEMPORANEA



senza titolo con sottotitolo
quando il processo è metà dell'opera

artisti
Gabriella Cinciamino, Zoltan Fazekas, Alessandro Gagliardo (malastrada.film)

periodo
14 / 20 marzo 2010. Sabato 20 marzo ore 18.00/20.00 o su prenotazione
vernissage
domenica 14 marzo 2010, h 19.00
curatore
Alessandra Ferlito

“Senza titolo con sottotitolo. Quando il processo è metà dell’opera” è il nome della collettiva che verrà presentata il 13 marzo presso gli spazi dell’associazione BOCS di Catania, dedicata alle pratiche di ricerca che stanno alla base dei lavori di Gabriella Ciancimino, Zoltan Fazekas e Alessandro Gagliardo (malastrada.film).
I tre progetti in mostra provengono da esperienze, maturazioni, livelli di percezione ed elaborazione differenti; diverse le origini degli autori, distanti i loro percorsi come le aspettative. Ciononostante, essi presentano delle indubbie affinità metodologiche e contenutistiche; sono supportati da una precisa progettualità e da solide basi teoriche; ma soprattutto rivelano un comune approccio alla ricerca, che vede nell’osservazione un momento fondamentale del processo creativo, e rintraccia nel processo stesso un potenziale (etico ed estetico) inaspettato. L’opera, in sostanza, sarebbe già insita nel processo di ricerca messo a punto per la sua realizzazione e, perché la ricerca possa risultare completa, è necessario partire da una attenta osservazione di tutti gli elementi in gioco.
L’osservazione è una pratica complessa. Richiede la concentrazione dell’attenzione su una specifica entità e l’estrazione, da quella entità, di specifiche informazioni. Talvolta l’osservazione assume il carattere della militanza, ed è proprio quello che sembra accadere nel caso di questa collettiva, se si considera il grado di coinvolgimento che si instaura tra l’autore, la sua materia d’indagine e il suo prodotto finale. Visto da questa angolazione, se non sfacciatamente scientifico, il movente che anima questi progetti artistici appare affine a quello delle sperimentazioni avviate negli ultimi decenni in ambito antropologico e sociologico. La natura sperimentale di ogni singola ricerca diventa, poi, lo spunto per concepire l’esperienza espositiva nel suo insieme come un ulteriore momento di indagine, collettiva e interattiva.
INFO
Ass. Culturale beBOCS
via grimaldi, 150 / 95121 Catania
+39 338 22 03 041 / info@bebocs.it

SEGNALO NELLO STESSO PERIODO

“Una mucca senza faccia rotola nel cuore” Diego Perrone per Fortino 1 a cura di Giovanni Iovane e Helmut Friedel
Vernissage domenica 14 marzo 2010 / h 10.00
Fondazione Brodbeck / via Gramignani, 93 / 95121 Catania / +39 095 72 33 111 / info@fondazionebrodbeck.it / www.fondazionebrodbeck.it

“di'væn” nuovo soggetto artisti: Federico Baronello, canecapovolto, Filippo Leonardi, Carmelo Nicosia, Paolo Parisi, Piero Zuccaro. a cura di Francesco Lucifora
Vernissage venerdì 19 marzo 2010 / h 19.00
galleriagianlucacollica / via musumeci, 129 / Catania

giovedì 4 marzo 2010

Beni culturali: il 6 , 7 , 8 MARZO MUSEI GRATUITI ALLE DONNE


Il 6 e 7 marzo, il Ministero Beni Culturali celebra la Festa della Donna offrendo a tutto l’universo rosa un fine settimana di arte e di cultura, con ingresso gratuito nei musei, aree archeologiche, biblioteche ed archivi statali. La Regione Siciliana aderisce all'iniziativa estendendola a giorno 8 .
Di seguito l'elenco dei Monumenti, Musei, Gallerie e Aree archeologiche regionali

mercoledì 3 marzo 2010

METRO : IL PRIMO FREE PRESS QUOTIDIANO COMPIE 15 ANNI E A CATANIA QUANDO ?

Metro, il primo quotidiano gratuito al mondo , compie 15 anni .
Venne distribuito per la prima volta a Stoccolma il 13 Febbraio 1995.
Questo nuovo quotidiano gratuito rivoluzionò il mondo dell’informazione dei quotidiani e si affermò subito per il suo formato, per i suoi contenuti e la sua flessibilità nella distribuzione.
Dopo 10 anni, è diventato il quotidiano internazionale gratuito più letto nel mondo . Stenbeck , credendo in Metro , non soltanto ha rivoluzionato il mondo dei quotidiani , ha cambiato il mondo dei mass media .
Ora e’ la figlia di Stenbeck, Cristina, a capo dell’azienda di famiglia . Questa attribuisce la continua affermazione del free press alla sua continua capacita’ di rispondere a una necessita’ e a una vera domanda di quotidiano gratuito in modo efficiente e allo stesso tempo fornisce agli inserzionisti la possibilita’ di raggiungere il loro target piu’ interessante , la popolazione urbana giovane .
Per quanto riguarda Metro , ritiene che il successo sia dovuto ora come allora all’equilibrio fra i contenuti locali e quelli globali , insomma una chiara dimostrazione di un efficace glocalizzazione.
Cellulari e palmari , continua la Stenbeck , stanno godendo di grande popolarita’ , ma la stragrande maggioranza dei lettori , anche quelli giovani , preferisce leggere il giornale su carta stampata .
In Italia, Metro è presente con le seguenti edizioni: Roma, Milano (distribuito anche a Pavia, Monza, Lodi, Varese, Saronno, Legnano, Gallarate, Busto Arsizio, Treviglio, Rho), Bologna, Firenze, Genova, e Torino.
In ITALIA il primo free press fu prodotto dall’imprenditore “ visionario ” Niki (il primo a portare in ITALIA INTERNET ) Grauso e si chiama EPOLIS (oggi presente anche con un edizione a Palermo)

www.metronews.it

lunedì 1 marzo 2010

Dal 18 MARZO CINEFORUM SPAZI CONTEMPORANEI

Come preannunciato a OTTOBRE , prende il via il 18 marzo la prima edizione del CINEFORUM organizzato dall' Associazione Culturale
SPAZI CONTEMPORANEI e riservato ai soci effettivi e aspiranti che con il
pagamento della rassegna cinematografica avranno contemporaneamente l'iscrizione .
I film saranno proiettati presso SALA LA LOMAX in via FORNAI 44 (zona PESCHERIA-PLEBISCITO ) a CATANIA . L'orario della proiezione e' alle ore 21,00 e prima ,dalle 20,30 sara' offerto un aperitivo .
Film selezionati per il Cineforum 2010:
1- My Architect - 18 MARZO
2- La terra degli uomini rossi - 15 APRILE
3- Mon Oncle - 06 MAGGIO
4- Il Cielo sopra Berlino - 27 MAGGIO
5- Metropolis - 17 GIUGNO
6- La 25a ora - 01 LUGLIO
7- Tokyo Monogatari - 15 LUGLIO

IL PAGAMENTO DELLA QUOTA DEVE AVVENIRE TASSATIVAMENTE ENTRO IL 04
MARZO 2010 PRESSO LA SEDE
DELL'ASSOCIAZIONE SPAZI CONTEMPORANEI CONTATTANDO
PRELIMINARMENTE ELEONORA BUTERA AL CELL. 3337899545 OPPURE 095317397
N.B.
Per chi volesse fare partecipare degli amici o familiari non iscritti all'
Associazione basta fare compilare il modulo (da richiedere via mail )con la adesione
all'Associazione come Socio SIMPATIZZANTE (adesione gratuita) e pagare la quota, fissata uguale per tutti per il CINEFORUM, di Euro 49,00.

Associazione Culturale
SPAZI CONTEMPORANEI
Via Enrico Pantano n° 26, 95100 Catania
tel/fax 095.317397 e-mail: spazicontemporanei@gmail.com
www.spazicontemporanei.it
http://architetturacatania.blogspot.com/

venerdì 26 febbraio 2010

DEBUTTO TRIONFALE DI MUTI AL MET DI NY , MA I MELOMANI NEWYORKESI BOCCIANO IL MINIMALISMO IN SCENA


Fischi per le scene di Herzog & Meuron, gli architetti svizzeri del «nido», il teatro olimpico di Pechino, oltrechè del negozio Prada di Tokyo , fischi per i costumi di Miuccia Prada , più da greco antico che da unno , fischi, infine, per la regia di Pierre Audi, giudicata troppo statica e minimalista (..."less is more" di Mies van der Rohe ) .
Riccardo Muti al suo debutto al Metropolitan Opera di New York con Attila , una delle sue opere verdiane preferite e tradizionalmente tra le piu' gradite dai melomani americani , il maestro napoletano, 68 anni, è stato a lungo applaudito, mentre regia, scene e costumi sono stati bocciati sia dal pubblico sia dalla critica americana .
"Eccellente l'orchestra, ma la produzione non mi convince del tutto…manca qualcosa" commenta pensoso un anziano signore newyorkese .L'effetto per molti è stato addirittura scioccante.
Forse sono ancora in molti a non essere abituati a tanta innovazione e modernità.

martedì 23 febbraio 2010

PER I QUARANTENNI PENSIONI DIMEZZATE !


E' la conclusione più amara del Rapporto sullo Stato sociale 2010 presentato dall'Università Sapienza di Roma e dell'Università degli Studi Bicocca di Milano .
Lo studio in parola ha confermato quanto gli addetti ai lavori già sapevano, dopo i numerosi interventi legislativi sui trattamenti previdenziali, con riferimento sia alle modalità di calcolo della pensione (dal sistema retributivo, al misto, al contributivo), sia al requisito dell’età
(con gli ultimi interventi ormai progressivamente elevata a 65 anni),
e cioè che i futuri sessantacinquenni, a seconda che provengano da un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o parasubordinato, avranno diritto ad una pensione dimezzata rispetto a quella erogata con il sistema retributivo :
chi andrà in pensione nel 2035 riceverà dalla previdenza pubblica il 58% dell'ultimo stipendio se viene da un contratto a tempo indeterminato e il 43% se 'parasubordinato', contro gli attuali tassi dell'80-70%. Non c'è pace per i babyboomers. Per la generazione dei quarantenni, dopo il tramonto del posto fisso e l'ascesa del precariato, la riduzione dei salari, lo smantellamento del Welfare e la recessione peggiore dal dopoguerra, arriva la legnata delle pensioni .

mercoledì 17 febbraio 2010

LIRICA : DOMANI IL DEBUTTO DI ELEKTRA DI STRAUSS AL BELLINI IN UNA VERSIONE CONTEMPORANEA


L’opera di Hugo von Hofmannsthal tratta dalla tragedia di Sofocle ( ...da cui il complesso freudiano di ELETTRA ) andrà in scena dal 18 al 26 febbraio in un allestimento " contemporaneo " del Teatro Massimo Bellini voluto dal direttore artistico Will Humburg :“teatro-spazio”, come lo chiama Gabriele Rech, con il coinvolgimento di tutto il teatro ( " abbiamo voluto creare il ‘teatro-spazio’ per (cliccare sul titolo )



avvicinare il dramma di questa famiglia il più possibile allo spettatore –scrive nelle note di regia- Vogliamo fargli sentire sulla sua pelle le diverse condizioni dei membri traumatizzati di questa famiglia”), non soltanto il palcoscenico , ma anche la sala, i palchi, la buca dell’orchestra .
Richard Strauss (Monaco, 1864 – Garmisch, 1949) scrisse Elektra durante il suo periodo espressionista, tra il 1906 e il 1908. Il libretto, dello scrittore austriaco Hugo von Hofmannsthal , è basato sul dramma scritto da Sofocle nei primi decenni del 400 a.C. ma tra le fonti letterario c’è pure l’Oresteia del catanese Stesicoro, vissuto nel Sesto secolo a.C. E, d’altronde, con la Sicilia Richard Strauss trovò in altre occasione fonte ed ispirazione per la sua musica; basti pensare a Guntram (che il “Bellini” rappresentò in prima italiana assoluta nel gennaio del 2005) la cui gestazione avvenne in parte in Sicilia dove, nel 1893, Strauss compose tutto il secondo atto in occasione del suo Sizilianische Reise compiuto per motivi di salute, a Taormina, Palermo e, ospite della nipote di Listz Blandine von Bulow, a Ramacca .

lunedì 15 febbraio 2010

SCIENZIATA DI GIORNO , ESCORT DI NOTTE

Dalla " politically correct " Inghilterra , una storia emblematica dei moderni (?) costumi .
Finisce anche il mistero che dal 2003 accompagna l'identità di una call girl di 34 anni che dietro lo pseudonimo del celeberrimo film di Bunuel «Belle de Jour», teneva un blog di straordinario successo , raccolto poi in volumi venduti a centinaia di migliaia di copie.
La prostituta occasionale è Brooke Magnanti, neuro tossicologa ed epidemiologa specializzata nella ricerca sul cancro in un ospedale di Bristol.
Una scienziata di prim'ordine che per

-cliccare sul titolo



14 mesi, prima di prendere il Phd, s'era resa disponibile per attività di escort: 300 sterline l'ora la tariffa per le sue prestazioni. Poi, abbandonata la professione più antica del mondo, e avviata quella scientifica, ha moltiplicato i suoi guadagni con il blog (belledejour-uk.blogspot.com) e con le sue memorie, pubblicate anche in Italia (Bella di Giorno, diari di una squillo per bene). Un boom, avvolto da un mistero che il 14 novembre 2009 con un'intervista esclusiva al Sunday Times la professoressa Magnanti ha voluto interrompere. "Sono io Belle de Jour. Perché l'ho fatto ? E' semplice – ha detto al giornale britannico - avevo bisogno di danaro e di tempo libero per finire la mia tesi. Così mi domandai che cosa posso fare subito ? Un'attività che paghi bene, non richieda un gran training o un investimento iniziale e che mi lasci libera abbastanza per studiare ?" La risposta la trovò in un'agenzia di escort. La fortuna, però, è arrivata dopo quando la doppia vita di Brooke è diventata fiction ,una serie televisiva trasmes­sa da Itv e da Sky, titolo italiano " Diario di una squillo " .

venerdì 12 febbraio 2010

Roy Lichtenstein, " Meditations on Art " in mostra a MILANO


Roy Lichtenstein torna ad esporre in Europa con una grande mostra antologica che si preannuncia come uno degli eventi artistici più importanti del nuovo anno.
La mostra, a cura di Gianni Mercurio, si e' inaugurata alla Triennale di Milano il 25 gennaio e, nel mese di luglio, sarà trasferita al Ludwig Museum di Colonia, dove rimarrà aperta al pubblico fino al 3 ottobre 2010.
Realizzata in collaborazione con
(cliccare sul titolo)



The Roy Lichtenstein Foundation e prodotta dalla Triennale di Milano e da
Alphaomega Art, in collaborazione con il Comune di Milano, l’esposizione include oltre cento opere, tele per lo più di grande formato, oltre a numerosi disegni, collages e sculture provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private internazionali, tra le quali il Ludwig Museum di Colonia, il Ludwig Forum di Aachen, il Louisiana Museum di Copenaghen, il Whitney Museum e il Gugghenheim Museum di New York, il Moderner Kunst Museum di Vienna, the Broad Art Foundation di Los Angeles.
Il curatore, Gianni Mercurio, già noto per aver tra l’altro firmato alla Triennale di Milano grandi mostre antologiche dedicate ad Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, ha ideato una retrospettiva di Lichtenstein che per la prima volta fa il punto sulle opere che l’artista pop ha realizzato appropriandosi delle immagini provenienti dalla storia dell’arte moderna.
È la prima volta che la mostra esplora in modo organico e
completo questo significativo aspetto del lavoro di Lichtenstein, che mette in luce il debito che il Postmoderno ha nei confronti della sua opera.
La mostra, suddivisa in sezioni tematiche, parte dai lavori degli anni ’50, poco conosciuti e molti di essi esposti per la prima volta, nei quali l’artista rivisitava iconografie medievali e reinterpretava dipinti di artisti americani come William Ranney ed opere come Washington Crossing The Delaware del pittore Emanuel Gottlieb Leutze, (c. 1851), ricalcando gli stilemi espressivi dell’astrattismo europeo e, in particolare, gli universi di Paul Klee e di Picasso.
In questa fase della sua produzione l’artista mescolava il modernismo proveniente dall’Europa con i vernacoli della storia e della cultura americana: gli indiani e il Far West, le scene di vita dei pionieri alla conquista delle terre, gli eroi e i cow-boy.
Nel periodo eroico della Pop Art, i primissimi anni sessanta, Lichtenstein definisce il proprio stile e linguaggio pittorico, e inizia una rivisitazione di opere celebri di artisti del passato più o meno recente.
La rielaborazione di opere di Picasso, Matisse, Monet, Cézanne, Léger, Marc, Mondrian, Dalì, Carrà, è concepita a partire dalle pubblicazioni a scopo divulgativo: un modo per riportare (ridurre) la dimensione ineffabile della pittura a quella di “oggetto stampato” e commercializzato.
Le sezioni della mostra comprendono opere realizzate dagli anni Cinquanta agli anni Novanta e ispirate al Cubismo, all’Espressionismo, al Futurismo, al Modernismo degli anni ’30, all’astrazione minimalista, all’Action Painting, e ai generi del paesaggio e della natura morta.

Dal 14 al 19 APRILE SALONE DEL MOBILE DI MILANO: POLEMICHE SU UNA PROPOSTA DI UNA BIENNALE DEL DESIGN A VENEZIA


Come ogni anno in aprile – dal 14 al 19 – nel quartiere fieristico di Rho ritornano i Saloni, conclamati protagonisti internazionali del settore arredo-casa, con le biennali dedicate alla Cucina e al Bagno. E come sempre i Saloni ampliano la propria offerta commerciale con quella culturale, quest’anno particolarmente ricca di eventi disseminati per tutta Milano, a partire dal mese di marzo fino a maggio.
Anche quest’anno i Saloni non mancano all’appuntamento di primavera dedicato a tutti coloro che fanno dell’arredo la loro professione. Ritornano come annuncia la campagna pubblicitaria “The Event is back”,
forti della propria storia e del proprio successo, l’ultimo – quello del 2009 – da record con 313.385 visitatori tra operatori, pubblico e stampa.
Eccezionale anche la quantità di eventi collaterali che i Saloni quest’anno affiancano alle manifestazioni fieristiche e dedicano a Milano: ben quattro le mostre, incentrate sulla produzione di arredi e complementi, sulla cucina, il bagno e il progetto allestite in otto importanti istituzioni milanesi: dalle storiche Villa Reale e Pinacoteca di Brera alle ottocentesche Case Museo Poldi Pezzoli e Bagatti Valsecchi, dal Planetario donato alla città da Ulrico Hoepli nel 1929 e progettato da Piero Portaluppi come la palazzina di via Jan di Casa Boschi Di Stefano e Villa Necchi Campiglio, gioiello urbano degli anni Trenta, alla contemporanea
Triennale Bovisa.
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Le manifestazioni fieristiche da un lato e gli eventi collaterali dall’altro formano un vero e proprio “insediamento”, una “concentrazione” di cultura e di progetto, una vera e propria città, per l’appunto
“La Città dei Saloni”.

Nel quartiere Fiera Milano di Rho dal 14 al 19 aprile saranno dunque 2500 gli espositori che scenderanno
in campo sui 211.500 metri quadrati espositivi dove si svolgerà la 49a edizione del Salone Internazionale
del Mobile con Eurocucina / Salone Internazionale dei Mobili per Cucina e la sua proposta collaterale FTK,
il Salone Internazionale del Bagno, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo e il SaloneSatellite.

Quest’anno la biennale della Cucina occuperà con FTK (Technology for the Kitchen) – la proposta dedicata all’innovazione tecnologica degli elettrodomestici da incasso e alle cappe d’arredo – quattro padiglioni,
il 9, 11, 13 e 15 mentre quella del Bagno avrà due padiglioni dedicati, il 22 e 24.
Funzionale la scelta di compattare il Salone Internazionale del Mobile che presenta il settore Moderno
nella sua globalità nei padiglioni 14-16 e 18-20, in uno dei due edifici biplanari, in diretta contiguità
con gli altri padiglioni del settore creando un percorso unico.

Un’offerta merceologica ampia e di qualità caratterizzerà ogni singola manifestazione dei Saloni: dal Salone Internazionale del Mobile e Salone Internazionale del Complemento d’Arredo che presentano tutte le tipologie di arredo e tutti gli stili a Eurocucina, panoramica completa del settore, e alla sua proposta collaterale FTK;al Salone Internazionale del Bagno, vetrina per eccellenza dell’arredo-bagno.

martedì 2 febbraio 2010

MAL D'AMORE ? NO PROBLEM , UNA PILLOLA E NON CI PENSI PIU'



Soffrite le pene dell’inferno per questioni d’amore? Il vostro partner vi ha lasciato, tradito, siete stati rifiutati dal grande amore della vostra vita?
Niente paura, è in arrivo nelle farmacie una pillola che risolverà anche questi problemi. Si chiama “Amorex” (e già il nome è tutto un programma), è ricavata da
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una pianta africana e promette di curare il mal d’amore.
A riportare la lieta novella è il tabloid austriaco Kronen Zeitung che
parla di un concentrato di frutta esotica di un albero tipico della Costa D’Avorio. Il suo nome è Griffionia Simplicifolia. La ditta farmaceutica che si è aggiudicata la miracolosa polpa è la Coropharm di Villach (Carinzia, Austria).
Naturalmente in Africa gli effetti dei frutti di questa pianta sono noti ed adoperati da secoli ma “Amorex” arriverà da noi a breve e si preannuncia come una rivoluzione. Funzionerà, infatti, intervenendo sui messaggeri chimici del cervello che si alterano quando si soffre per amore. E alleviando così, almeno sulla carta, anche i dolori sentimentali più angosciosi.