mercoledì 4 maggio 2011

EVENTO: IL 7/8 A SASSARI ESPOSTI I GIGANTI DI MONTE PRAMA


Nel prossimo fine settimana i Giganti di Monte Prama saranno esposti al pubblico nel luogo dove hanno ritrovato una forma,il laboratorio di Li Punti, il Centro di restauro e conservazione del ministero per i Beni e per le attività culturali di Sassari. Lo ha annunciato ieri l'assessore regionale alla Cultura Sergio Milia nel corso della conferenza stampa di presentazione di “Monumenti aperti” che inizia il prossimo fine settimana a Cagliari, Sassari, Capoterra e Settimo San Pietro.
Ma la notizia più importante è che ciò che è stato restaurato delle statue rinvenute casualmente nel 1974 da un agricoltore di Cabras, Sisinnio Poddi, che nel suo terreno tentava di sottrarre a una collinetta di palme nane un po' di terreno per i suoi cereali, troverà presto spazio nel comune dell'oristanese.E alcune copie dei quindici pugili, dei sette arcieri e dei tre guerrieri (a cui vanno sommati 13 modelli di nuraghe e alcuni betili di oragiana) rimessi in piedi a partire dal 2005 da un team di sedici specialisti assemblando pazientemente i 5172 frammenti di arenaria (dieci tonnellate di materiale, composto da 15 teste, 29 busti, 223 braccia, 200 gambe, 90 piedi, 770 frammenti di scudi, 440 parti di modellini di nuraghe, più una miriade di frammenti non classificabili), saranno anche tra i principali testimonial al World travel market, una delle più importanti fiere internazionali del turismo del mondo, in programma dal 7 al 10 novembre a Londra.
Le colossali statue, databili tra la fine dell'VIII ed il VII secolo avanti Cristo, sono considerate tra gli episodi chiave della storia dell'arte antica mondiale. Di sicuro, su questo gli archeologi concordano, sono le più antiche statue a tutto tondo del bacino mediterraneo occidentale, ed antecedenti ai Kouroi greci.
Eppure per trent'anni sono state relegate nell'oblio, chiuse in un magazzino del Museo archeologico di Cagliari, dimenticate, sottovalutate, forse sacrificate alla fama di altri miti e altre culture. Anche per questo il loro restauro è una delle operazioni più rilevanti dell'ultimo mezzo secolo in Sardegna. Ecco perché la notizia dell'esposizione è già stata accolta come un evento, per ora sui blog, dalla comunità archeologica nazionale ed ecco perché ci sono ottime ragioni per ritenere che possa essere un'interessante attrazione turistica.
il sito web
INFO 0793962000

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